Archivio Antimafia Duemila

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Giulietto Chiesa L'Europa dice no allo scudo spaziale

L'Europa dice no allo scudo spaziale

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di Giulietto Chiesa - 22 maggio 2008
Considero la decisione di installare un nuovo sistema missilistico in Europa una delle più drammatiche manifestazioni della irresponsabilità totale di cui le classi dirigenti europee danno quotidianamente prova. Gli Stati Uniti continuano nella loro azione tesa a dividere e indebolire l'Europa, tenendola sottomessa.

Ciò è noto, o dovrebbe esserlo. Chi afferma di non saperlo è o incompetente o bugiardo. Quei missili, come chiunque può capire, non servono affatto a difendere l'Europa da missili inesistenti, ma servono a provocare la risposta russa e a mettere la Russia contro l'Europa. Ogni azione che venga intrapresa per impedire una tale insensatezza è da sostenere. Per questo plaudo all'iniziativa di Jan Tamas e di Jan Bednar e sono con la maggioranza dei cittadini e delle cittadine, sorelle e fratelli cechi, ma anche europei, che sono contro l'intallazione del radar sul loro territorio. E' anche  una difesa della democrazia e un contributo alla nostra salvezza comune. Di questo dobbiamo ringraziarli.

Appello della campagna “L'Europa dice no allo scudo spaziale”
Il governo degli Stati Uniti vuole installare una base radar in Repubblica Ceca, come parte del sistema di difesa antimissile detto “Scudo spaziale”. Lo scudo spaziale è un'arma di offesa e uno strumento per il dominio globale attraverso la militarizzazione e il controllo dello spazio. L'installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un'atmosfera da “guerra fredda”. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l'opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com'è avvenuto in Italia. La lotta contro questo progetto non riguarda solo la Repubblica Ceca (dove il 70% della popolazione è contraria alla base radar), ma deve estendersi a tutta l'Europa. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l'Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell'umanità.
Il 13 maggio Jan Tamas e Jan Bednar, del movimento ceco contro la base radar USA, hanno iniziato uno sciopero della fame e varie città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Londra,Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà. Vi invitiamo a sostenere ed allargare questa protesta nonviolenta, per formare una rete ampia e far pressione sul nostro governo perché prenda una posizione chiara contro lo scudo spaziale e a favore di un'Europa senza basi militari e armi nucleari. Come primo passo si può firmare e diffondere la petizione on-line al link
www.nonviolence.cz, per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum. Nel sito si trova anche informazione aggiornata sulla campagna.

ADESIONI:
Giorgio Schultze , portavoce europeo del Nuovo Umanesimo, Giulietto Chiesa , europarlamentare, Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti, Rete Lilliput (Vicenza), Sinistra Critica (Trieste), Rifondazione Comunista (Trieste), Tavola della Pace
del Friuli Venezia Giulia, Rete artisti contro le guerre (Trieste), Arci (Trieste), Dennis Visioli (assessore alla pace della provincia di Trieste) Alfonso Navarra, Lega per il disarmo unilaterale, Mariella Cao , Comitato sardo Gettiamo le Basi, Alessandro Rizzo , Berretti Bianchi, Basilio Rizzo, consigliere comunale Uniti con Dario Fo (Milano), Rete No War Roma e Lazio, Comitato promotore Legge di iniziativa popolare sui trattati internazionali, le basi e le servitù militari, Rete semprecontrolaguerra, Disarmiamoli, Sinistra Critica (nazionale), MIR (Vicenza), DialogAr(t)e, Quintessenza Radio e TV.
Per adesioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Noam Chomsky appoggia lo sciopero della fame contro lo scudo spaziale

Voglio esprimere il mio forte appoggio e la mia grande ammirazione per i due coraggiosi umanisti cechi Jan Tamas e Jan Bednar, che hanno cominciato uno sciopero della fame di protesta contro i piani di estendere il sistema di “difesa missilistica” USA alla Repubblica Ceca, nonostante l'opposizione della maggioranza della popolazione. Metto tra virgolette le parole “difesa missilistica” perché secondo vari analisti militari tale difesa, ammesso che sia fattibile, è in realtà un'arma di attacco. Secondo le parole della maggiore a gen zia di ricerca legata al Pentagono, la Rand Corporation , “non si tratta solo di uno scudo, ma di un'abilitazione all'azione.” L'autorevole analista Lawrence Kaplan scrive che “la difesa missilistica serve a conservare la capacità americana di esercitare il potere all'estero. Non riguarda la difesa; è un'arma di offesa ed è per questo che ne abbiamo bisogno.” Gli analisti statunitensi comprendono anche che se il sistema viene collocato nell'Europa dell'est, costituisce una minaccia potenzialmente grave alla deterrenza russa. Così la Russia reagirà, come ha già cominciato a fare, aumentando la sua capacità offensiva militare. Questi prevedibili sviluppi aumentano la minaccia di una guerra nucleare terminale. Per queste ragioni, spero che le azioni onorevoli e coraggiose di Jan Tamas e Jan Bednar incoraggino altri a fare in modo che si tenga un referendum e si ponga fine a questi pericolosi sviluppi.
Noam Chomsky

Tratto da:
www.giuliettochiesa.it