Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Giulietto Chiesa Rivoluzione Viola?

Rivoluzione Viola?

giulietto-chiesa-web6.jpg

di Giulietto Chiesa - 2 dicembre 2009
Pubblichiamo, di seguito, la lettera di risposta di Giulietto Chiesa a una lettrice del sito megachip.info. Nel testo il giornalista spiega la motivazione per cui l'associazione Megachip, della quale è fondatore, parteciperà il 5 dicembre al “No B. Day”.



Per la rilevanza dei contenuti abbiamo ritenuto di proporla anche ai nostri lettori.

L'articolo di Cabras (direttore del sito Megachip ndr.), molto bello, contiene molte verità. Sì, siamo già entrati nella finzione democratica, da tempo.
E coloro che controllano il mainstream (e i soldi) possono farci fare quello che vogliono. Entro certi limiti.
Poi c'è, appunto, l'eterogenesi dei fini, che manda spesso al diavolo i complotti e i calcoli.
Certo, senza il minimo dubbio, le rivoluzioni colorate sono state tutte (ripeto tutte) eterodirette, eterofinanziate. Vale anche per la manifestazione del 5 dicembre? Non credo. Il Bilderberg non si occupa dei dettagli. Ragiona per strategie lunghe.
D'altro canto siamo a casa nostra e possiamo ragionare. C'è una spinta democratica reale in questo paese? C'è. La narrazione dell'Italia che fanno i media, tutti, anche «Repubblica», è falsa. È la narrazione del Potere. Ci dicono che l'Italia è berlusconiana. Ma Berlusconi non ha la maggioranza di questo paese. Ha la maggioranza di questo Parlamento, ottenuta con il suo sistema televisivo e con una legge elettorale che è stata costruita di comune intesa con la cosiddetta opposizione.
In condizioni di libertà e di pluralismo reali, e con il sistema proporzionale, Berlusconi non sarebbe nemmeno arrivato al potere. Dunque non c'è da immaginare chissà quale regia. Il dato è che la pazienza di moltissimi sta finendo. E che la volontà di tornare alla democrazia e alla decenza è costretta a esprimersi in questo modo perché non c'è più alcuna guida democratica dell'Italia democratica.
Per questa ragione io e Megachip abbiamo appoggiato la manifestazione, come anche Pino Cabras scrive.
E ci andremo, e spingeremo la gente ad andarci, per quanto potremo. Senza mai dimenticare (e qui Pino ha di nuovo ragione) che dietro le quinte ci sono quelli che tirano le corde nelle direzioni che loro interessano. Per esempio «Repubblica» e il Gruppo De Benedetti. Che sono quelli che hanno voluto il bipartitismo, che hanno sostenuto D'Alema e Veltroni mentre demolivano il Partito Comunista, mentre facevano la Bicamerale, mentre legittimavano Berlusconi.
Neanche loro vogliono Berlusconi, adesso che gli è scappato di mano.
Ma dubito seriamente che vogliano le stesse cose che vogliamo io e lei. Per esempio io penso che, quando cadrà Berlusconi, tutta la indecente commedia che anche costoro hanno contribuito a scrivere, del sistema maggioritario, del bipartitismo etc, andrà in frantumi. E non so cos'abbiano in testa questi "democratici" che hanno sostenuto tutte le guerre di questi anni, da quella del Kosovo a quella dell'Iraq. Timeo Danaos et dona ferentes. Per questo non dobbiamo fidarci e dobbiamo cominciare a costruire una "Alternativa". Non solo a Berlusconi, ma anche a loro.
Per questo bisogna andare in piazza il 5 dicembre. Ma con le nostre idee, e tenendo alta la guardia. Perché quando avremo mandato a casa il mafioso, sempre che ci riusciamo (e non è detto, in tempi brevi e prima che abbia fatto altri guai) potremmo trovarci qualcun altro che ci punta alla schiena non la lupara ma un fucile mitragliatore fabbricato, per esempio, a Tel Aviv.

Tratto da: megachip.it