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Giulietto Chiesa Com'e' andata in Lettonia

Com'e' andata in Lettonia

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di Giulietto Chiesa - 10 giugno 2009
Devo ai miei elettori della precedente tornata europea, ai miei simpatizzanti, amici, sostenitori - e anche, perché no?, ai miei denigratori e osservatori ostili - un'informazione sintetica sull'esito della mia campagna elettorale in Lettonia.




Chi mi ha seguito, attraverso i siti in cui scrivo e le interviste che ho rilasciato, sa che non contavo su una elezione al Parlamento Europeo attraverso la Lettonia.

Naturalmente, quando si entra in una competizione di questo genere, esiste sempre un margine di possibilità di vittoria. Ma, in questo caso, tutto era piuttosto evidente fin dall'inizio. Era evidente, cioè, che non andavo – come qualcuno ha detto, sui giornali lettoni e come qualcun altro mi ha rinfacciato, in Italia – a cercarmi un “posto caldo” a spese dei cittadini lettoni.
Il partito che mi ha candidato, “Per la Difesa dei Diritti Umani in una Lettonia Unita” (ZaPChEL), era un piccolo partito. Il suo obiettivo massimo era di superare la barriera del 6% e portare un deputato al Parlamento Europeo.

Così è stato e sono contento di avere in qualche modo contribuito a questo successo, che ha riportato in parlamento Tatjana Zhdanok, la fondatrice e ispiratrice del partito.

I dati parlano comunque da soli. ZaPChEL ha ottenuto, su scala nazionale il 9,64% dei voti, finendo in terza posizione dopo L'Unione Civica (PS) e Il Centro dell'Intesa (SC). Cioè molto al di sopra del quorum necessario. In termini assoluti ZaPChEL ha raccolto 76.436 voti, il massimo della sua storia. Nelle precedenti europee del 2004 aveva ottenuto 61.401 voti. Nelle politiche del 2006 aveva ottenuto 54.684 voti, cioè 21.752 voti in meno rispetto al 2009.

Si è comunque andati vicino a un risultato che avrebbe potuto portare addirittura alla mia elezione. Ciò che l'ha impedita è stata la circostanza, del resto in parte prevedibile, che sei partiti hanno superato la barriera del 6%. In tal modo la distribuzione degli otto seggi disponibili ha dato due seggi al primo partito (PS), due seggi al secondo partito (SC), un seggio a testa ai quattro partiti restanti.

Credo che continuerò a seguire da vicino la politica lettone anche restando fuori dal Parlamento Europeo. E' stata un'esperienza inedita, piena di insegnamenti. Ho costruito amicizie che dureranno nel tempo. Ho lavorato con un partito di persone oneste, che ha combattuto senza l'appoggio di radio e televisioni. Ho visto da vicino problemi e drammi che non avrei potuto capire da lontano. Ho visto confermata la necessità che il diritto delle minoranze in Lettonia e in Estonia, sia rispettato. Nell'interesse della popolazione baltiche, nell'interesse dell'Europa e dei suoi valori, nell'interesse delle buone relazioni tra Europa e Russia.

Tratto da:
Megachip