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Giulietto Chiesa Il Principe Scopante

Il Principe Scopante

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Il Principe Scopante
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di Giulietto Chiesa - 7 maggio 2009

Due noterelle dopo l’indimenticabile show del Cavaliere.
Prima noterella. Riguarda i quattro, si fa per dire, giornalisti colà assisi, pensosi, compunti. Si chiamano, nell’ordine Vespa, De Bortoli, Napoletano, Sansonetti.




Una sfilata, seduta, di tappetini, pieni di rispetto. Anche loro non solo non fanno la seconda domanda (in Italia nessuno sa più cos’è la seconda domanda), ma neanche la prima. E, prima di dire quel poco che hanno il coraggio di dire, si scusano. Una commedia esilarante. Più comici loro dello stesso Cavaliere.
 
Solo che quest’ultimo, con la sua tracotante, pantagruelica comicità, vince e stravince. Loro invece sono comici senza profitto. Salvo quello di salvarsi il didietro. Perché è esattamente quello che - lo si è visto con totale evidenza - esattamente cercavano di salvare.
 
Da cui: domande senza senso (in questo eccelleva Napoletano). Domande inoffensive (un De Bortoli decisamente infelice, e lo si capisce, perché quasi due ore sotto la gragnuola di balle premierali, e di rodomontate sesquipedali non devono essere state piacevoli). Domande telefonate (Vespa è insuperabile e, per questo si trova dove si trova). Domande che vorrebbero essere sarcastiche, ma non si può fare del sarcasmo stando in ginocchio (Sansonetti).
 
Il padrone, comunque, ha una discreta tattica: li disinnesca tutti prima ancora di cominciare. Vespa è "il dottore" e non ha bisogno di essere disinnescato. Sembrava perfino felice di non essere stato chiamato, questa volta, "dottor Fede". Napoletano è un petardo di carnevale. De Bortoli viene assalito da un attacco tale di benevolenza preventiva (rispetto al veleno anti-Repubblica) che è costretto a dire - pensate un po’ alla grandezza giornalistica! - che se avesse avuto la notizia l’avrebbe pubblicata perfino lui. Sansonetti non riesce a terminare il pistolotto che si è preparato ("io sono il rappresentante dei gazzettieri di sinistra ....") che già si sente dire dal Padrone, "la stima che ho per lei .....". Ammazzato al primo colpo, bordata sorridente nei coglioni. Nel frattempo il "gazzettiere di sinistra" ha inferto un altro colpo alla sinistra.