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Giulietto Chiesa Il capitalismo globalizzato: dal dollaro al tunnel - Pagina 4

Il capitalismo globalizzato: dal dollaro al tunnel - Pagina 4

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Il capitalismo globalizzato: dal dollaro al tunnel
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Ma la Cina sta anche con l’Europa perché, come l’Europa, esporta e risparmia. Ma non è uno stare comodo in mezzo al guado, perché presto si vedrà che gli Stati Uniti di Obama devono “consolidare” il loro debito fantastrilionico. E lo farnno svalutando il dollaro, cioè svalutando i due trilioni di dollari che i cinesi hanno accumulato comprando il debito americano.
Non a caso i cinesi hanno messo sul tavolo, prima di Londra, la “sacrilega” questione se il dollaro possa ancora essere, da solo, la moneta di riserva mondiale. Ma potrà Obama mettere in discussione il pilastro su cui si è retto il potere imperiale?
Una gigantesca frattura si è aperta tra l’America e il resto del mondo. E, nove anni dopo il suo inizio trionfale, si vede ora con chiarezza che non sarà un “secolo americano”. Cosa sarà non lo sa nessuno, perché nessuno ha la ricetta per salvarlo senza tragedie. Londra lo ha dimostrato.

La crisi che si è aperta non finirà domani, e nemmeno dopodomani. Ci aspettano lunghi anni di travaglio. E all’uscita dal tunnel si presenteranno, a riscuotere il conto, i limiti che ora appena si affacciano e di cui tutti preferiscono non parlare: limiti energetici, limiti climatici, limiti degli scarti, limite dell’acqua.
Ci dicono una semplice cosa: crescere, con i sistemi che ci siamo lasciati alle spalle, sarà impossibile.

Tratto da:
Megachip