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Giulietto Chiesa Giulietto Chiesa: ''Siamo al capolinea''

Giulietto Chiesa: ''Siamo al capolinea''

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di Clara Calavita - 12 marzo 2009
Lo scorso 10 febbraio Luna Nuova – bisettimanale di informazione locale delle valli di Susa, val Sangone e Cintura Ovest di Torino - ha pubblicato il seguente articolo di commento alla conferenza organizzata da Rivalta sostenibile. Alla quale ha partecipato il giornalista ed eurodeputato Giulietto Chiesa.



Ve la proponiamo per l’importanza dei suoi contenuti.
Rivalta – “Siamo arrivati al capolinea”. Esordisce così, senza mezzi termini, Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare, fondatore di Pandora Tv, invitato da Rivalta sostenibile per presentare il suo progetto di televisione indipendente e dedicata all’informazione. Chiesa parla dell’attacco alla Costituzione da parte del governo, ma anche della crisi economica e dell’inquinamento globale, stabilendo legami tra i diversi eventi. “Siamo vissuti nell’idea che si potesse crescere in modo indefinito, supponendo che le risorse fossero infinite. Così non è, e questo richiede ora una rieducazione profonda, eppure niente di tutto questo ci viene detto – spiega Chiesa – Ci viene fatto credere che viviamo in una società che in realtà non esiste”.
Chiesa ricorda che l’informazione in televisione copre appena il 10 per cento del tempo, mentre il restante 90 per cento è costituito da intrattenimento e pubblicità, “ed è in base a questo che noi e i nostri figli ci siamo formati. Ci troviamo in un grave, drammatico momento di cambiamento e i governi non ci stanno suggerendo le soluzioni giuste. Non basta un governo intelligente, occorre che milioni di persone siano convinte dello stato delle cose e partecipino consapevolmente al cambiamento”. La questione cruciale diventa quindi, secondo Chiesa, dotarsi di un’informazione attendibile. Ecco quindi la sua proposta di Pandora Tv, che per ora trasmette solo su internet all’indirizzo  www.pandoratv.it e ha un canale satellitare su Sky, oltre a una rete di radio e tv locali già disponibili a mandare in onda i suoi programmi. “Non è molto, ma è qualcosa. I potenti non ci dicono la verità perché perderebbero il loro potere. Pandora invece è contro la guerra, in difesa della Costituzione, a sostegno dei salari equi, in difesa dell’ambiente e per la separazione tra Stato e religione”, prosegue Chiesa.
Quello che le manca, per conquistare una frequenza e trasmettere in nazionale, sono i finanziamenti: “Per questo sto girando l’Italia, in incontri come questo, proponendo il progetto alle persone interessate. Se 10 mila persone ci dessero cento euro l’una, poco meno del canone annuale della Rai, avremmo un milione di euro, che ci basterebbe per trasmettere per un anno e offrire a tutti queste informazioni”.
Il pubblico ha mostrato interesse per il progetto. Alle domande Chiesa ha risposto che “il ruolo della gente nella nascita e nell’esistenza di Pandora è essenziale. Ho riunito un gruppo di professionisti per lavorarci, ma occorre che sia radicata sul territorio. Le storie non possono passare solo attraverso una redazione a Roma, bisogna allargare la partecipazione alla gente”. Sulla politica, Chiesa è convinto che “per uscire da questa crisi sia necessario dotarsi di una nuova rappresentanza democratica. Le esperienze positive esistono, solo che sono isolate e Pandora potrebbe diventare proprio la maniglia comune cui aggrapparsi”.