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Giulietto Chiesa Lavoro: il Parlamento europeo difende i diritti dei lavoratori

Lavoro: il Parlamento europeo difende i diritti dei lavoratori

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di Giulietto Chiesa - 17 dicembre 2008
Respinto il testo della Direttiva che avrebbe allungato le ore settimanali di lavoro
Strasburgo. Oggi il Parlamento europeo, a larga maggioranza, ha respinto il tentativo del Consiglio, cioè dei governi europei, di colpire i diritti del lavoro e le condizioni di vita dei lavoratori.



La Direttiva sul tempo di lavoro, come era emersa dall'accordo tra i governi, avrebbe significato un grave peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di decine di milioni di persone in Europa, allungando i tempi di lavoro fino a 60, 65, addirittura, in certi casi, 79 ore settimanali. E colpendo i diritti sindacali di contrattazione collettiva, e, per giunta, concedendo ai singoli paesi membri il diritto di dichiararsi svincolati (opt out) da regole comuni. Un vero e proprio attacco frontale alla carta dei Diritti fondamentali del cittadino e del lavoratore europeo che la dice lunga sulle intenzioni con cui le destre europee si apprestano ad affrontare la recessione che avanza e che esse hanno contribuito a produrre. I rappresentanti eletti dal popolo europeo hanno dunque difeso con successo un pilastro essenziale della politica sociale europea. Non succede spesso, ma quando succede è giusto fare festa.