Archivio Antimafia Duemila

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Lettere & Comunicati ''Se non hai un papa' ministro e non hai uno zio vescovo'' - Pagina 2

''Se non hai un papa' ministro e non hai uno zio vescovo'' - Pagina 2

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''Se non hai un papa' ministro e non hai uno zio vescovo''
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Molti ancor oggi credono che grazie alla TV abbiamo una cultura, almeno così ci dice la televisione e di conseguenza così noi ripetiamo. Vorrei citare un’altra interessante frase, perché, pronunciata dall’attuale premier al suo fedele “servo” ed attuale senatore della repubblica italiana: “caro Marcello (Dell’Utri), devi sapere che tutto quello che non passa dalla televisione vuol dire che non esiste e, questo vale per i prodotti, i politici e le idee…” Da un articolo pubblicato su “affaritaliani.it”, lo scorso 26 febbraio, emergono dei dati alquanto allarmanti:
--L’Italia è il Paese più corrotto dell’Europa occidentale, e quello con la crescita più lenta. Uno studio ONU collega i due fenomeni chiamando in causa l’analfabetismo funzionale.
Secondo il rapporto di Transparency International del 2008, l’Italia è considerata dagli esperti il Paese più corrotto dell’Europa occidentale.
I dati del Fondo Monetario Internazionale (2008) indicano che l’Italia è anche, con la sola eccezione dell’Irlanda, il Paese con la crescita economica più debole dell’Europa occidentale, l’unico ad aver chiuso l’anno in negativo con un -0,1%. Inoltre, secondo il rapporto OECD in Figures (2008), la media della crescita italiana (+1,7%) negli ultimi vent’anni (1987-2007) è stata la più bassa dei Paesi OCSE.
Dal rapporto SOS Impresa - Confesercenti (2007), la mafia è la prima “azienda” italiana, con 130 miliardi di € di fatturato annuo.
L’Italia è il 6° Paese OCSE con il più alto tasso di diseguaglianza sociale, secondo il rapporto Growing Unequal (2008) dell’OCSE
Il 65% della popolazione italiana non possiede le competenze alfabetiche minime, secondo l’OCSE, per orientarsi nella società dell’informazione (è cioè “funzionalmente analfabeta” o “semianalfabeta”). Mentre meno del 10% possiede le competenze necessarie per orientarvisi in modo critico e creativo.
Secondo Eurostat (2008), l’Italia è l’ultimo Paese dell’Europa occidentale per numero di famiglie connesse ad Internet (42%), il terz’ultimo dell’UE-27 (60%)—
Stesso desolante e consueto scenario, è emerso, circa due settimane fa, in occasione dell’ormai prossimo 40° anniversario dell’Università della facoltà di scienze politiche di Torino.
E’ stata definita una “settimana di Politica con la P maiuscola”, scommettendo sulla possibilità di restituire alla “nobile arte” la sua dignità. La politica dovrebbe, anzi deve essere, insegnata ai nostri politici. Ricordiamo la celebre inchiesta delle “Iene” (programma TV), che mise in piazza la vergognosa carenza culturale, ma, anche nello specifico, politica dei nostri deputati e senatori. Per non parlare poi delle catastrofiche figuracce in ambito regionale, provinciale e comunale di questi uomini o donne che ci rappresentano;
--il comune di Marsala col suo consiglio comunale, lo so perché ci vivo, ne è un lampante esempio; un consiglio in cui ci si mette d’accordo soprattutto per approvare decine e decine di lottizzazioni in mancanza di un piano regolatore; un consiglio che da oltre 600 giorni dall’insediamento dell’attuale amministrazione non ha il suo difensore civico, previsto dallo statuto, il comune meno virtuoso per la raccolta differenziata e tanto altro ancora; le mie non sono accuse, ma constatazioni reali.