Archivio Antimafia Duemila

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Lettere & Comunicati Mafia: marchio ''M.A.F.I.A'' by Toscani-Sgarbi, protesta vittime

Mafia: marchio ''M.A.F.I.A'' by Toscani-Sgarbi, protesta vittime

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2 gennaio 2009
Palermo
. ''Siamo francamente infastiditi dall’essere costretti a commentare in ogni occasione le iniziative della giunta comunale del sindaco Sgarbi ma non possiamo sorvolare o tacere innanzi all’ennesima iniziativa certamente offensiva di uno dei suoi assessori''.



Con queste parole i membri dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, per voce del presidente Sonia Alfano, hanno commentato l’iniziativa del fotografo Oliviero Toscani, assessore della giunta Sgarbi, di registrare il marchio M.a.f.i.a., acronimo di Mediterranean association for international affair. L’idea era stata presentata nella conferenza stampa di fine anno dallo stesso assessore alla Creativita’ del Comune di Salemi, affiancato da Sgarbi. “Non c’e’ un particolare studio - spiego’ Toscani - dietro questo marchio. E’ un concetto dalla banalita’ universale che useremo per veicolare progetti di comunicazione”.

“E’ stata una sua idea - aggiunse il sindaco di Salemi - e io l’ho approvata e legittimata in qualita’ di sindaco. Dal punto di vista concettuale registrare il marchio ‘mafia’ significa sfruttare un nome che non appartiene a nessuno. Significa ribaltare il rapporto, chiedendo il ‘pizzo’ a chi usera’ impropriamente il marchio”.

Resta l’ira dei familiari delle vittime di Cosa nostra: “Ci chiediamo quali nuove mosse pubblicitarie la giunta Sgarbi e’ pronta a mettere in atto utilizzando un ‘marchio’ che piu’ che registrato andrebbe combattuto e cancellato. Cio’ che piu’ desta stupore e’ che concetti all’apparenza semplici ed alla portata di tutti non lo siano per alcuni membri della giunta Sgarbi. Il termine mafia racchiude in se’ il sangue dei nostri cari ed e’ l’essenza di tutte le aberrazioni di questa nazione. Ci chiediamo dunque come sia possibile anche solo pensare di registrarlo a scopi commerciali”. E ancora: “Voglia comprendere la giunta Sgarbi che esistono principi che sarebbe il caso di considerare inviolabili e che non tutto puo’ essere trasformato in spettacolo, marketing e pubblicita’. Non comprendiamo il motivo per cui si sia deciso in questo momento di farsi beffe del nostro dolore, di quello dei siciliani e di tutti gli italiani. Chiediamo con forza che le cariche istituzionali di questa nazione si esprimano a difesa degli eroi di Stato per evitare che loro ed i loro assassini vengano trasformati in un siparietto pubblicitario”. L’associazione ha inoltre interpellato il Capo dello Stato, perche’ “si faccia difensore degli eroi di Stato e per capire, tramite le sue parole, se in questo paese sia possibile fare spettacolo con il sangue dei nostri familiari ed i loro assassini”.

AGI