Archivio Antimafia Duemila

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Lettere & Comunicati La deriva dell'Italia sulla mafia

La deriva dell'Italia sulla mafia

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di Giovanna Maggiani Chelli - 30 dicembre 2008
''Cosa nostra'' , come era prevedibile sta riscuotendo successo, si sono organizzati club sul social network Facebook e gli iscritti impazzano per i boss mafiosi e se la ridono su crimini gravissimi come le stragi terroristiche mafiose del 1993.




Da 15 anni andiamo dicendo e scrivendo che la deriva verso cui sta scivolando il Paese Italia in fatto di mafia è senza precedenti. E per Dio abbiamo ragione, altro che contrasto alla mafia!
Il 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze, il gotha di “cosa nostra” ha fatto detonare 300 chili di tritolo, in quella devastazione immane  sono morti i nostri figli, ma il tritolo era rivolto al Paese intero.
Tuttavia solo noi i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili cerchiamo la verità completa sui “mandanti esterni alla mafia per le stragi del 1993” , più che giusto quindi davanti a tanta indifferenza, e a tanto isolamento creato intorno a noi, i commentatori di Facebook scrivano:
- “Riina è un grande”, e cerchino il sosia di Bernardo Provenzano.
In fondo Riina e Provenzano, hanno vinto con quel tritolo a buon mercato sulla pelle dei nostri parenti, hanno vinto entrambi, rimboccando bene la coperta ai “Concorrenti in strage ”, agli “Autori della strage”, del più vigliacco massacro mai avvenuto in Italia sotto le finestre di chi dormiva nel suo letto.
Massacro perpetrato nell’intento, ben riuscito, di dare un messaggio a chi ha da “capir capisca”.


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