Archivio Antimafia Duemila

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Lettere & Comunicati Mafia: si bipartisan ad inasprimento 41bis

Mafia: si bipartisan ad inasprimento 41bis

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6 novembre 2008
Roma
. Un emendamento che inasprisce il regime del carcere duro previsto dal 41 bis è stato approvato in Commissione Giustizia e Affari Costituzionali del Senato nell'ambito della discussione disegno di legge sicurezza ...




... che sarà la prossima settimana all'esame dell'Aula. L'emendamento è il frutto di un'intesa tra maggioranza, opposizione e governo ed ha come primi firmatari Carlo Vizzini, Filippo Berselli, Felice Casson e Beppe Lumia. L'emendamento aumenta a quattro anni la durata del provvedimenti, inverte sostanzialmente l'onere della prova e sposta la competenza funzionale al tribunale di sorveglianza di Roma per tutti i ricorsi. La nuova norma prevede anche delle forme più restrittive che riguardano il carcere duro e impedire così che dalle celle i boss possano esercitare il loro potere sul territorio. I detenuti sottoposti al 41 bis saranno infatti ristretti all'interno di un istituto "a loro esclusivamente dedicato". I colloqui tra i detenuti e le loro famiglie saranno sempre sottoposti a controllo ed a registrazione video. La possibilità di colloqui telefonici mensili sarà ammessa soltanto per coloro che non effettueranno colloqui personali. Inoltre, i colloqui con i difensori verranno ridotti ad un massimo di tre alla settimana. La permanenza all'aperto dei detenuti sarà ancora consentita ma con maggiori restrizioni e non potrà superare le due ore. L'emendamento approvato ha introdotto anche una fattispecie autonoma di reato che punisce con la reclusione da uno a quattro anni, chiunque consenta ad un detenuto, sottoposto al 41 bis, di comunicare con altri. E' inserita anche un'aggravante nell'ipotesi in cui il fatto sia commesso da un pubblico ufficiale, da un incaricato di pubblico servizio o da un soggetto che esercita la professione forense.

ANSA