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Marco Travaglio Fracchia contro Dracula

Fracchia contro Dracula

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di Marco Travaglio - 18 settembre 2008
Diversamente dalla seconda puntata, dedicata all’Alitalia con star di fama internazionale quali il ministro Sacconi e l’ex ministro Damiano e seguita dal 23% dei telespettatori, il debutto di Porta a Porta con l’amatissimo e popolarissimo Al Tappone ha totalizzato un misero 16% (1,3 milioni di media: gli italiani lo adorano, ma preferiscono non vederlo).


Nel disperato tentativo di giustificare il catastrofico flop (nonchè l’appellativo di «dottor Fede» affibbiatogli dal premier), l’apposito Bruno Vespa ha diramato un tragicomico comunicato che solo l’agenzia Italpress ha avuto lo stomaco di rilanciare. Eccolo: «Non è abitudine della redazione di Porta a Porta commentare i risultati dei programmi qualunque ne sia l’esito. Tuttavia la prima puntata della serie merita alcune precisazioni tecniche: 1) la concorrenza Mediaset, con una precisa scelta editoriale, ha eliminato dalla programmazione della seconda serata Matrix per mettere in onda in prima serata il lunghissimo e spettacolare film King Kong che è terminato alle 1.07, raggiungendo nel secondo tempo punte del 37%. 2) Su Raidue è andata in onda la prima puntata dell’Isola dei Famosi con uno share complessivo del 19.09 con chiusura del programma alle 24.20. 3) Porta a Porta con il Presidente del Consiglio è iniziata alle ore 23.24 con un traino dell’8.09, dopo il telegiornale che ha consentito agli spettatori di indirizzarsi verso la concorrenza come avviene abitualmente quando le prime serate si prolungano fino a tarda notte. Nonostante questo quadro, quando sono terminati i programmi di prima serata l’ascolto di Porta a Porta ha raggiunto il 30%». Traduzione. 1) Il Cainano chez Vespa l’han visto in quattro gatti per colpa di Mediaset, cioè delle reti del Cainano medesimo, che gli remano contro piazzandogli programmi di grande richiamo in contemporanea per rubargli ascolto: tipo l’ennesimo remake di King Kong (Vespa, impermeabile al ridicolo, non lo sa, ma mettere Berlusconi in competizione con King Kong è un’idea degna di «Totò contro Maciste», di «Fracchia contro Dracula»). 2) Anche la Rai, notoriamente in mano alla Terza Internazionale, ha deciso di sabotare la performance del premier e, anziché trasmettere Porta a Porta a reti unificate, o irradiare due ore di marce militari, o spegnere direttamente il segnale di Rai2 e Rai3, si è permessa addirittura di mandare in onda altri programmi mentre lui parlava. 3) Quando sulle altre reti i programmi sono finiti e la gente è andata a letto, Al Tappone e l’apposito insetto hanno sbancato l’Auditel, sbaragliando financo il monoscopio. Un trionfo. Purtroppo, nel comunicato portaportese, mancano alcuni dati piuttosto interessanti. Annunciato per due settimane a reti unificate come l’evento televisivo dell’anno, il debutto di Porta a Porta con il Presidente del Consiglio è iniziato alle 23,24 di martedì sera con appena 1,4 milioni di telespettatori ad attenderlo: l’8,3% di share, meno di quelli che in quel momento stavano guardando Primo Piano (8,7%). Poi, certo, c’erano l’Isola (30,3) e l’irresistibile King Kong (24; Italia1 e Rete4 avevano praticamente il deserto). Ma, insomma, questa grande attesa per il grande seduttore non era poi un granchè. Anche perché, nel primo quarto d’ora, il milione e 300 mila sale a 2 milioni: qualcuno si accorge di lui, ma non sono legioni. Punta massima di ascolto quando Porta a Porta diventa «Pota a Pota»: Valentina Vezzali invita il latrin lover a «toccarla veramente», ma il Cavaliere di Hard Core, stavolta, si ritrae. Infatti, subito dopo, appena posato l’occhio sull’orrore, il pubblico appena arrivato fugge immantinente (nel secondo quarto d’ora il mezzo milione in più scompare in fretta e furia). Il diagramma Auditel risale a 2 milioni verso la mezzanotte, ma perché l’Isola è in pubblicità: dopodichè, tutto come prima. Almeno fino al termine di King Kong, oltre l’una.
Dopodichè, davanti al video, restano solo i vampiri e i sonnambuli.
Nel dato qualitativo, l’arrapante Al Tappone accalappia soprattutto donne anziane, over 65 (22%, sei punti sopra la media): le altre categorie, giovani, adulti e maschi anziani, sono tutte sotto la media. Nonno Superman, come lo chiama un servizio del «dottor Fede», alias Vespa, affascina ormai soltanto le nonne. Lo diceva già Enzo Biagi, quando raccontava le imprese giovanili del Nostro sulle navi da crociera: «Era bravissimo a far ballare le vecchie».

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