Archivio Antimafia Duemila

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Marco Travaglio La diretta con ''Passaparola'' - Annozero e' il primo problema

La diretta con ''Passaparola'' - Annozero e' il primo problema

Indice
La diretta con ''Passaparola''
L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom
''Chiudete tutto''
Annozero e' il primo problema
Il cortocircuito di controllori e controllati
Tutte le pagine

Annozero è il primo problema
Quindi questo è il problema, Annozero buca l’agenda unica berlusconiana e impone all’attenzione delle persone dei temi che senza Annozero non ci sarebbero, non è un merito di Annozero, è un demerito di tutti gli altri che non fanno quello, perché Annozero non fa altro che fare quello che fanno i giornali liberi se ce ne sono e cioè parlare di tutto ciò che è di attualità a cominciare dalle cose che gli altri non dicono, è un fatto di mercato, non è mica un fatto di bravura!
Per questo spenta anche quella fiammella il problema è risolto, il sogno di Berlusconi è quello che sta succedendo in questi giorni, da un mese Annozero non c’è, da un mese in televisione se uno vuole sapere qualcosa delle liste illegali, del decreto che salva le liste illegali, del caso di Girolamo, del caso dell’inchiesta di Trani etc., come fa guardando la televisione? Non fa, non c’è niente, ti racconta tutto Minzolini, Mimun sul Tg5, Fede, la televisione lottizzata dai partiti e non c’è nessuna finestra che si apre che non sia controllata da lor signori o da sua ?emittenza?, questo è il suo sogno perché nelle telefonate è divertente perché si infrange  anche contro non le resistenze, ma l’impotenza di persone che ritengono che quello che chiede Berlusconi sia troppo anche per loro che sono state messe lì da lui, c’è una patetica telefonata in cui pare che Masi, il direttore generale della RAI dica: ma come faccio io a chiudere una trasmissione prima ancora che vada in onda, presumendo che quella trasmissione violerà delle regole, ma non succede neanche nello Zimbabwe, mi aspettavo tra l’altro un’immediata protesta diplomatica dell’ambasciatore dello Zimbabwe che dicesse agli italiani: ma vergognatevi, noi non facciamo queste cose, queste cose le fate voi! Dite: non succede neanche in Italia, non nello Zimbabwe perché da noi sono superate da anni!
Il fatto che ci sia il direttore generale della RAI, indiscutibilmente messo lì  da Berlusconi che dice ai sottopancia di Berlusconi: guardate che non posso fare tutto, ho già fatto molto, ho già cacciato Ruffini da RAI 3, ho già normalizzato i telegiornali, vedi che i telegiornali non sono più come quelli di una volta, pensate che idea aveva di quelli di una volta, come se una volta…dice: adesso stiamo pensando ai giornali radio, ma chiudere una trasmissione prima che faccia qualche irregolarità, questo non lo posso fare neanche io con tutta la buona volontà!
Quello che è interessante è che ci sono, Calabrò AgCom, Masi Direttore generale della RAI, membri del Csm che fanno da consulenti come questo Mauro Ferri, il Governo nella persona del suo Presidente e anche c’è un’intercettazione dove pare ci sia addirittura Gianni Letta che chiama il Presidente dell'Ag Com, Calabrò o che lo deve chiamare, almeno e quelli della vigilanza tutti insieme a concertare cosa? Un esposto o più esposti per attivare delle procedure che portino una sanzione contro la RAI per Annozero, in modo che la RAI possa rivalersi poi su Santoro, perché come sapete l'AgCom non può sanzionare Santoro, magari sanzionasse direttamente noi, vorrebbe dire che noi ci possiamo difendere, che noi possiamo andare con le nostre carte, invece no, l'Ag Com sanziona l’azienda RAI a causa di un programma, per cui il procedimento è tra l'Ag Com e la RAI, noi siamo fuori, noi non possiamo andarci a difendere, quando la RAI viene sanzionata con una multa, viene a dire a noi: ci hanno dato la multa per causa vostra e io cosa ne so? Cosa ne so di come tu ti sei difeso? Se mi fossi difeso avrei portato le mie carte, ma tu come ti sei difesa RAI di fronte all'AgCom? E come può difendersi la RAI di fronte all'AgCom da una sanzione che è lo stesso direttore generale della RAI che sta cercando di far avere contro la sua azienda per avere il pretesto per fare qualcosa contro Annozero, capite l’abominio di questa vicenda? Voi capite l’incredibile quadro di regime, ma neanche Licio Gelli nei suoi sogni più ottimistici aveva mai sognato un sistema dove chi detiene il potere politico, controlli esattamente tutto, vigilanza, RAI, AgCom, un pezzo del Csm, quando un’azienda invece di difendersi contro una sanzione ha il suo massimo rappresentante che sollecita l'Ag Com a fare sanzioni per poter intervenire contro una sua trasmissione, il programma di approfondimento giornalistico più visto dell’intera televisione italiana pubblica e privata, capite che c’è un corto circuito!
Quando un membro dell'AgCom si mette d’accordo con altri, quelli nominati dal centro-destra, per costringere il suo Presidente, Calabrò a fare una lettera alla RAI per intimidire Annozero e manda al direttore generale della RAI una bozza di risposta affinché il direttore generale della RAI Masi possa fare la domanda, capite che non si capisce più niente, chiedimi qualcosa che così ti rispondo così, che Annozero va chiuso o Annozero va limitato e ti rispondo che Annozero va chiuso e va limitato e l’altro manda la lettera e Calabrò alla fine fa il pesce in barile e non risponde, allora questi si scatenano e dicono: adesso lo sistemiamo noi questo Calabrò, capite che è un quadro di una gravità assoluta, ecco perché i magistrati hanno ipotizzato una concussione, perché si sta cercando di costringere qualcuno a fare qualcosa che è contrario ai suoi doveri d’ufficio con minacce di intimidazione, vedremo poi quali sono quando leggeremo, se li leggeremo e speriamo che prima o poi vengano depositati ufficialmente i testi di queste telefonate e voi vedete invece che sui giornali ci dicono: ma dov’è il reato? Il reato intanto lo decidono i giudici e non lo decidono i giornali, per fortuna, siamo in fase di indagine, vedremo se c’è un reato, secondo me potrebbe esserci, potrebbe anche non esserci, intanto concentriamoci sui fatti, sono gravi, sì, è normale, si è letto: ma che male c’è che Berlusconi chiami il Direttore del Tg1, ma chi se ne frega se Berlusconi chiama il Direttore del Tg1, lo possiamo prevedere che lo chiami, i politici hanno sempre chiamato i direttori dei telegiornali, il problema è cosa gli dice, gli risponde il direttore del Tg1, se il direttore del Tg1 preannuncia o concorda con il Presidente del Consiglio le cose che deve dire, il fatto che eventualmente l’abbia fatto qualcun altro, non lo esime dalla gravita del suo comportamento, ma un giornalista non può concordare le cose che deve scrivere, un conto è se chiamo un politico per dirgli: scusa è vero che hai detto questa cosa, è vero che hai fatto questa cosa, verifico una notizia, un altro conto è se concordo un editoriale, gli editoriali una volta che hai verificato che le cose che stai dicendo siano vere, non le devi concordare con nessuno!