Archivio Antimafia Duemila

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Marco Travaglio La diretta con ''Passaparola'' - L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom

La diretta con ''Passaparola'' - L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom

Indice
La diretta con ''Passaparola''
L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom
''Chiudete tutto''
Annozero e' il primo problema
Il cortocircuito di controllori e controllati
Tutte le pagine

L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom
La notizia è chiara, c’è un’inchiesta a Trani in cui il Premier è indagato per concussione, sono indagati anche, forse per concussione o per qualche altro reato collegato il direttore del Tg1 Minzolini e il commissario dell'AgCom, l’autorità garante per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi, già dirigente della Fininvest, già membro del Governo Berlusconi come sottosegretario alle stesse comunicazioni.
Questa è  la notizia, l’inchiesta è partita da tutt’altra cosa, non è una stranezza che un’inchiesta che parte su un fronte impatti poi su un altro fronte, capita spessissimo, non so, mettete che uno… va beh, diciamo da cosa parte l’inchiesta e poi vediamo cosa capita spessissimo, l’inchiesta parte da un traffico di carte di credito, carte di credito sulle quali venivano applicati dei tassi usurari, questa è l’ipotesi di accusa, ci sono dei tentativi di depotenziare le conseguenze mediatiche di questa inchiesta, c’è qualcuno che dice di essere in grado di bloccare di servizi al Tg1, poi in realtà un servizio il Tg1 seppure di notte lo manda in onda, vedremo quando avremo il quadro completo di questa inchiesta come si arriva a Minzolini, direttore del Tg1, sta di fatto che evidentemente Minzolini o è sospettato di avere commesso un reato, oppure è sospettato di essere informato di reati e badate, si può essere intercettati in Italia quando si è indagati, ma paradossalmente anche, non paradossalmente, ma in misura minore, però è possibile, anche quando non si è indagati, pensate soltanto ai familiari di un bambino sequestrato, vengono immediatamente intercettata tutta la cerchia dei familiari e degli amici perché uno di essi riceverà la telefonata con la richiesta di riscatto e quindi c’è la possibilità che qualcuno di loro intercettandolo, porti sulle tracce dei sequestratori, quindi non c’è niente di strano che per scoprire gli autori di un reato o per scoprire i contorni di un reato che si sta commettendo, si mettano sotto intercettazione dei telefoni di persone sospettate di commettere quel reato o anche di persone che non sono sospettate di commettere reato, ma che per ragioni, le più diverse, potrebbero ricevere delle comunicazioni inerenti quel reato.
Sta di fatto che finiscono sotto intercettazione, non sappiamo se sul suo telefono o indirettamente sul telefono di un altro con cui lui parlava, Minzolini mentre invece sappiamo che è sicuramente intercettato il telefono di Giancarlo Innocenzi che è uno dei membri dell'AgCom, l’agenzia per le comunicazioni, è il garante che deve tutelare da un lato la regolarità del mercato delle comunicazioni e dall’altra parte valori costituzionali importantissimi riguardanti la libertà di informazione che è un bene primario per la nostra democrazia.
Chi sono i componenti di questa autorità garante per le comunicazioni? C’è il Presidente che è Corrado Calabro che è un ex  Presidente del Tar del Lazio, è stato nominato da Berlusconi, ha passato una vita nei Ministeri a fare arbitrati è un giudice amministrativo, si ritiene un poeta, tant’è che ha pubblicato libri di poesia anche per la Casa Editrice Mondadori, è stato coautore di un film, Il Mercante di Pietre del regista Renzo Martinelli, quello che ha svuotato le sale cinematografiche con il Barbarossa, il famoso film dove Raz Degan è protagonista e dove si intravedeva addirittura Bossi che, come sapete, si crede la reincarnazione di Alberto da Giussano, questo Calabrò deve vigilare sulla televisione, par condicio e sui conflitti di interessi, quindi una cosetta importante, l’autorità per le comunicazioni, il problema è che è tutta da nomina politica, attenzione, formalmente le autorità di garanzia dovrebbero essere formate tutte da personalità di altissimo prestigio e soprattutto di provata imparzialità e indipendenza.
Il responsabile della loro nomina è il Capo dello Stato, a indicare al Capo dello Stato i nomi dei membri dell'AgCom, sono purtroppo come spesso anzi sempre avviene in Italia, i partiti, che si sono lottizzati anche questa autorità come tutte le altre e infatti Calabrò è stato nominato da Berlusconi, quando era Presidente della Repubblica Ciampi, quindi Napolitano è il responsabile sotto l’egida di Napolitano agiscono le autorità di garanzia, anche se quelle attuali sono state nominate dal suo predecessore Ciampi.
C’è Giancarlo Innocenzi, il dirigente Fininvest, ex sottosegretario di Forza Italia, lo stesso che era già stato beccato al telefono con il Direttore di RAI Fiction Agostino Saccà a trafficare con scritture in fiction per sistemare mogli di parlamentari del centro-sinistra, che secondo lui dovevano passare con il centro-destra e aiutare quello che lui chiama il grande capo, Berlusconi, il suo padrone a far cadere il governo Prodi.
Poi c’è Enzo Savarese che è stato indicato da Alleanza Nazionale, poi c’è Stefano Mannoni che è un giurista, un professore universitario che collabora con Il Foglio di Giuliano Ferrara e è stato indicato dalla Lega, poi c’è Gianluigi Magri che è stato indicato dall’Udc, un ex  sottosegretario, poi c'è Michele Lauria che è un ex  Senatore della Margherita, poi ci sono due intenditori del ramo comunicazioni area centro-sinistra Nicola D'Angelo che ha collaborato con i Ministri Maccanico e Fassino e poi Sebastiano Sortino che è l’ex direttore della Federazione nazionale degli editori di giornali e poi c’è uno dell’Udeur, un certo Roberto Napoli, l’Udeur non c’è più, ma sopravvive nell'AgCom un mastelliano, Roberto Napoli, questi sono i 7 membri dell'Ag Com.
Uno di questi viene intercettato, perché? Perché si scopre che non solo è in contatto con Minzolini e questo è l’anello che lo porta dentro a queste intercettazioni, ma è anche in contatto con una pluralità di soggetti che non dovrebbero avere con lui alcun tipo di rapporto, perché? Perché lui è uno dei controllori di questi soggetti, come membro dell'AgCom lui è un controllore nei confronti della RAI, è un controllore nei confronti di Mediaset anche e di tutte le televisioni, è un controllore nei confronti della vigilanza RAI che ha compiti diversi rispetto a quelli dell’agenzia per le comunicazioni, invece lui ha rapporti di dimestichezza, si sente per concordare strategie con tutti questi soggetti che dovrebbero essere autonomi perché gli uni dovrebbero controllare gli altri.
Sente Berlusconi, il grande capo, lo chiama il padrone a volte, da quello che abbiamo letto su Il Fatto Quotidiano grazie a questo grande scoop fatto da Antonio Massari su Il Fatto, sente Berlusconi che è il padrone di Mediaset e che quindi è da un lato lui lo dovrebbe controllare, dall’altro è il capo e quindi è Berlusconi che controlla lui.
Addirittura parla con membri della Commissione di vigilanza, quelli del centro-destra, quelli che chiama i nostri, parla con un consigliere di amministrazione della RAI di centro-destra, Gorla, che è anche lui un ex  dirigente del gruppo Fininvest, poi passato con Forza Italia, poi diventato alto dirigente della RAI e adesso membro del Consiglio di Amministrazione della RAI; pare che parli addirittura con un magistrato del Consiglio Superiore della Magistratura, Cosimo Ferri, già beccato nelle intercettazioni dello scandalo di Calciopoli, che è niente meno che il Presidente della Commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura, la  Commissione che destina tizio oppure caio a fare il Procuratore Capo, il Presidente del Tribunale, il Presidente della Corte d’Appello, il Procuratore nazionale antimafia, i dirigenti degli uffici giudiziari, che secondo quello che viene fuori dalle cronache di Antonio Massari, che raccontano alcune di queste telefonate, noi non abbiamo pubblicato le telefonate, abbiamo delle informazioni su queste telefonate e quindi facciamo il nostro lavoro di giornalisti, le raccontiamo, se poi verranno depositate e quindi cesserà il segreto, cercheremo ovviamente di procurarcele e di pubblicarle, perché non c’è niente di meglio che il testo delle telefonate, ma il contenuto l’abbiamo raccontato, l’ha raccontato Antonio Massari anche insieme a Marco Lillo e da queste telefonate emerge che questo membro del Consiglio Superiore della Magistratura, faceva anche da consulente giuridico a questo Innocenzi e a tutto il mondo Forza Italia – Mediaset non si riesce neanche a distinguere, è la stessa cosa, che si muoveva in questi vari soggetti, Consiglio di Amministrazione RAI, Consigli parlamentare di vigilanza, AgCom, direttore generale della RAI Mauro Masi in costante contatto con Innocenzi, per fare cosa? Per trovare dei pretesti più o meno legali, più o meno giuridici, per chiudere Annozero e per impedire che altre trasmissioni come Serena Dandini “Parla con me” invitassero persone che Berlusconi non gradisce, si parla di Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari, oppure per dare una lezione anche a programmi che il centro-destra non controlla, come Ballarò, perché lo controlla il centro-sinistra.