Archivio Antimafia Duemila

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Marco Travaglio La diretta con "Passaparola"

La diretta con "Passaparola"

Indice
La diretta con "Passaparola"
Unipol: uno scandalo che non dimentichiamo
Il macigno morale di Fassino, D'Alema e Latorre
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di Marco Travaglio - 17 agosto 2009

Unipol, D'Alema e l'Opa sul PD
Il VIDEO e la trascrizione dell'intervento di Marco Travaglio




Unipol, D'Alema e l'Opa sul PD - BeppeGrillo.it




Sommario della puntata:

- Tre processi a conclusione
- Unipol: uno scandalo che non dimentichiamo
- Il macigno morale di Fassino, D'Alema e Latorre


Buongiorno a tutti,
proseguiamo nell'ultima puntata di Passaparola versione estiva, la nostra galoppata nei processi che verranno, quello che potremmo chiamare il "come è andata a finire" di tante vicende di cui avevamo sentito parlare all'inizio, che poi sono state immediatamente silenziate dai media, ma avremo un giornale tra poco, Il Fatto Quotidiano, che potrà raccontare tutto, anche il come è andata a finire.

Tre processi a conclusione

Oggi vi do qualche ragguaglio: intanto avevo raccontato, qualche mese fa, che la signora Mastella era finita nel mirino della Corte dei Conti di Napoli, a proposito di alcuni regalucci che aveva fatto a Consiglieri Regionali - lei è Presidente del Consiglio Regionale della Campania, tra l'altro caso incredibile: Mastella è passato con il centrodestra, è al Parlamento europeo con il Popolo della Libertà, la sua signora invece continua a fare impunemente il Presidente del Consiglio Regionale della Regione Campania nel centrosinistra, è una famiglia bipartisan, quando c'è da arraffare poltrone! - era finita sotto osservazione da parte della Corte dei Conti per aver regalato delle medagliette commemorative piuttosto dispendiose e invece, alla fine, la Procura della Corte dei Conti ha sostenuto che quelle rientravano nelle spese di rappresentanza, come già aveva deciso, per altro, per le spese forse un po' eccessive sostenute dalla signora e dal suo codazzo per il Columbus Day di alcuni anni fa. Quella vicenda - tanto dovevamo - si è conclusa almeno davanti alla Corte dei Conti con un nulla di fatto.
In autunno avremo probabilmente, almeno entro la fine dell'anno, la sentenza del processo Dell'Utri, che in primo grado era stato condannato a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa: fortuna ha voluto che i Pubblici Ministeri trovassero proprio in extremis quelle lettere di Provenzano a Berlusconi, di cui Dell'Utri avrebbe dovuto fare da postino e quindi, se il Tribunale, anzi se la Corte d'Appello accetterà questo versamento di nuovi atti in extremis fatto a luglio, i giudici avranno un elemento in più per giudicare il ruolo che era stato ritenuto, dimostrato dai giudici di primo grado di Dell'Utri di trait d'union tra la mafia e il gruppo Berlusconi ai tempi in cui il gruppo Berlusconi era soltanto un gruppo editoriale, imprenditoriale e poi, invece, nei tempi in cui si era trasformato in un partito politico.
Avremo la conclusione, probabilmente, almeno di una tranche, ossia quella a carico degli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato, come l'ex numero uno della Juventus Antonio Giraudo nel processo Calciopoli di Napoli, che sta andando avanti anche a carico di Moggi e di tanti altri dirigenti di squadre di calcio, sia ex dirigenti come nel caso di Moggi, sia nel caso di attuali dirigenti come Diego Della Valle della Fiorentina, come Claudio Lotito della Lazio, come i vertici del Milan etc. etc..