Archivio Antimafia Duemila

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Marco Travaglio La diretta con "Passaparola" - La banca Arner

La diretta con "Passaparola" - La banca Arner

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La diretta con "Passaparola"
Il filone d'inchiesta Mediatrade
La banca Arner
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La banca Arner

C’è invece l’altra inchiesta: un’altra inchiesta che, per il momento, almeno da quello che si sa non coinvolge Berlusconi personalmente, ma coinvolge la banca di riferimento di Berlusconi, della sua famiglia e dei suoi cari. La banca si chiama Arner, è nata come Finanziaria a metà degli anni 90 e poi è diventata una banca a tutti gli effetti, sta, come sede centrale, a Lugano e l’11 giugno scorso è stata perquisita dalla Guardia di Finanza, in seguito a un’indagine della Procura di Milano che è nata proprio dalla denuncia di alcuni ispettori della Banca d’Italia e l’indagine parla di riciclaggio di denaro sporco o sospetto. Ci sono molte ombre sulla filiale italiana milanese di questa Arner Bank, si parla di giochi di sponda milionari con, tanto per cambiare, paradisi fiscali: questo scrivono Malagutti e Biondani su L’Espresso. Gli ispettori della Banca d’Italia hanno sostenuto che, dai loro rilievi, non è possibile, in questo momento, risalire, individuare il reale beneficiario di queste triangolazioni con i conti esteri e le società off shore. Da 15 anni la Arner è la banca di fiducia di Berlusconi, lì avvengono operazioni fiduciarie, lì avvengono operazioni per investimenti, è la cassaforte che amministra una parte del patrimonio del nostro Presidente del Consiglio e della sua famiglia. Tant’è che il conto di gestione intestato a Silvio è il numero uno nella filiale italiana della Arner, è il cliente privilegiato e poi ci sono anche i conti dei suoi amici più stretti: per esempio, lì ha i suoi conti il fondatore della Mediolanum Ennio Doris, lì ha i suoi conti la famiglia Previti, lì ha i suoi conti Salvatore Sciascia, l’ex addetto ai servizi fiscali della Fininvest, poi condannato per corruzione della Guardia di Finanza e quindi promosso immediatamente in Parlamento e lì hanno parcheggiato un bel po’ di soldi tre Finanziarie tra quelle che controllano la Fininvest, che sono la Holding italiana 2, 8 e 5 e sono amministrate tutte e tre dai figli di primo letto Marina e Piersilvio. Naturalmente questa banca viene scelta perché garantisce la riservatezza assoluta, garantisce fondi di investimento alle Bahamas e in società lussemburghesi, ottimi rapporti con paradisi fiscali, di recente ha addirittura inaugurato, la Arner Bank, un ufficietto a Dubai, che è l’ultimo grido dell’off shore nel mondo. Sapete che l’off shore si sta spostando dal centro America ai paesi arabi proprio perché nel centro America da parte dei vertici internazionali, si è detto che i paesi devono chiudere le casseforti estere e quindi, invece di chiuderle, semplicemente le trasferiscono in posti più lontani, più esotici, più lontani dalle telecamere.
Uno dei fondatori di questa banca si chiama Paolo Del Bue, il quale è coimputato, insieme a Berlusconi e agli altri, nel processo sui fondi e sui film di Mediaset, è stato uno dei protagonisti della vicenda Mills, l’avvocato Mills è l’avvocato che aveva creato le società estere off shore del gruppo Fininvest, Del Bue è uno dei soci fondatori della Harner Bank. Ebbene, questa banca ha avuto diverse traversie, perché dopo alcune pressioni delle autorità di vigilanza Svizzere aveva nominato un nuovo Presidente di garanzia, un revisore dei conti, un certo Adriano Vassalli, poi nel 2008 sono successe altre cose: c’è stata l’ispezione della Banca d’Italia nella filiale italiana, dove si sono scoperte queste sospette operazioni di riciclaggio, è partita l’indagine alla Procura di Milano per riciclaggio e, nel frattempo, anche la Procura di Palermo si è interessata al direttore e altro socio fondatore della Arner, che si chiama Nicola Bravetti, che è stato arrestato dai magistrati antimafia di Palermo con l’accusa di aver intestato fittiziamente dei beni, aiutando così un imprenditore siciliano, un certo Francesco Zummo, a fare sparire delle somme notevoli, 13 milioni di Euro, alle Bahamas. Zummo era stato condannato in primo grado per associazione mafiosa, poi è stato assolto in appello dall’accusa di riciclaggio e insomma è accusato di essere un bel personaggino dai giri giusti in questa finanza torbida; è stato arrestato il direttore della filiale italiana della Arner, questo Nicola Bravetti, appunto, per avergli dato una mano a fare sparire un po’ di soldi e questa filiale italiana è proprio quella che ha, come cliente numero uno, Silvio Berlusconi e a seguire tutti i suoi cari e una parte della sua numerosa famiglia. I Pubblici Ministeri di Palermo sono riusciti addirittura a ottenere una risposta alle rogatorie dalle Bahamas, cosa che di solito non accade mai e quindi a fare sequestrare quei 13 milioni che Zummo, secondo l’accusa, avrebbe fatto sparire ai Caraibi con l’aiuto del direttore della filiale italiana della Arner Bank e adesso sta esaminando l’enorme documentazione che, dalle Bahamas, è arrivata a Palermo, a carico del banchiere e del suo sodale. La banca ha detto di non avere niente da nascondere e che Zummo, essendo stato assolto in appello dall’accusa di riciclaggio dopo una condanna in primo grado di cinque anni, questo fa cadere tutta l’accusa anche nei confronti di quello che l’ha aiutato, ma in realtà invece i magistrati rispondono che l’intestazione fittizia di beni è vietata indipendentemente dalle vicende penali del beneficiario di questa intestazione di beni. Insomma, abbiamo addirittura il nuovo governatore Draghi, il governatore della Banca d’Italia Draghi, che aveva designato al vertice della Arner Alessandro Maggiorelli, il quale adesso è finito anche lui sotto inchiesta per favoreggiamento in queste storie e in altre storie di riciclaggio, sempre da parte della Procura di Milano. Quindi una banca che ha i suoi vertici sotto osservazione di due Procure della Repubblica, Milano e Palermo, per storie di presunto riciclaggio, un cliente è Silvio Berlusconi, che evidentemente ha cominciato a dare - chissà come mai! - segni di nervosismo. Ne sapremo di più alla ripresa dell’attività giudiziaria ma, anche da questi fronti, possiamo capire per quale motivo il Cavaliere è così agitato. Passate parola."

Tratto da: beppegrillo.it