Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Opinioni Bongiovanni: La morte di Francesco Cossiga

Bongiovanni: La morte di Francesco Cossiga

cossiga-francesco-web.jpg

di Giorgio Bongiovanni - 18 agosto 2010
San Giovanni di Polcenigo. Sono credente, Cattolico-Cristiano. 
Non credo alla morte, la fede nel Cristo mi impone di credere nell'eternita' dello spirito e quindi il ''fratello'' Francesco Cossiga in questo momento si trova di fronte al giudice supremo della vita.



Di fronte al Padre le calunnie contro i giusti, le menzogne, le bugie, i segreti sulle stragi e le diaboliche trattative politiche a favore del potere dei tiranni non potranno avere seguito. 
La fede ci impone di pregare per questo uomo potente e meschino. 
Pregare che il Padre possa avere misericordia per un assassino, osannato e venerato dai suoi simili.
Francesco Cossiga in vita è stato un deliquente al servizio del potere, il Giuda del caso Moro, il calunniatore dei ''giudici ragazzini'' trucidati dalla mafia, l'amico della P2. Il depositario dei segreti che hanno avvolto nel sangue la nostra Repubblica. 
Riuscirà il nostro fratello Cossiga a guardare negli occhi il suo fratello Aldo prima di sprofondare nel buio fitto della morte seconda? 
La speranza cristiana e la correzione fraterna mi richiamano all'ordine. 
Allora chieso scusa. Spero che il Presidente Emerito della Repubblica, da qualche parte, abbia lasciato per i posteri della Terra un memoriale in cui rivela la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Sono in questo caso il Paradiso sarebbe conquistato.