Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni Bongiovanni: Se il politico e' un delinquente

Bongiovanni: Se il politico e' un delinquente

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di Giorgio Bongiovanni - 11 settembre 2009
Oggi su “Il corriere della sera”  l’editorialista Pierluigi Battista ha commentato il polverone sollevato ieri dai giornali del premier Silvio Berlusconi sulla presenza di Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato, due magistrati impegnati in prima linea nelle inchieste antimafia, ad un forum aperto organizzato dalla nuova rivista fondata da Padellaro, Travaglio e molti altri “Il fatto quotidiano” di prossima uscita.

Con parole ipocritamente lusinghiere il giornalista riconosce ad entrambi i giudici capacità professionali indubbie, ma ne critica l’inopportuna presenza al dibattito (al quale tra l’altro pare che entrambi abbiano assistito senza mai intervenire) di un giornale che non è ancora nato, ma che tutti sanno per certo che sarà antiberlusconiano.
Di qui la logica deduzione che possano essere considerati giudici politicizzati, proprio perché simpatizzano per un giornale politico, anzi antipolitico.
Ora quel che sfugge, a mio modesto avviso, non è che “Il fatto quotidiano”o, seppur nel suo piccolo, ANTIMAFIADuemila, o altri, si occupino di un politico antipatico o siano mossi da chissà quale entità con interessi politici.
Semplicemente interessandosi di giudiziaria non possono che imbattersi in un uomo che prima di essere un politico è un delinquente arrivato al potere attraverso la criminalità. Ed è un bugiardo, come ha sentenziato la Cassazione in merito alla questione P2.
E il suo braccio destro, non ché ideologo del suo intero partito, è un pregiudicato in via definitiva (false fatturazioni e frodi fiscali), e un condannato in primo grado per mafia.
Ora Pierluigi Battista può anche voler considerare Berlusconi come un politico qualunque, ma per la legge dell’etica (visto che la prescrizione è arrivata sempre prima della Cassazione)e per il senso comune è più che altro un delinquente. Se nel suo scrivere lo ignora il collega compie un peccato di omissione scivolando in una spiacevole complicità con il delinquente.
Che occasione perduta!