Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni 11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 7

11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 7

Indice
11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa
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Per concludere la parte sul Pentagono, una cosa che mi aveva impressionato è che nelle riprese filmate non si vede l’aereo che arriva sul Pentagono e ho pensato che fosse un filmato con 24 fotogrammi al secondo. In realtà, si trattava di un filmato che scattava un fotogramma ogni secondo e quindi in quello spazio è ragionevole non vedere l’aereo. Forse sarebbe stato meglio specificarlo nel documentario, perché da come viene presentato risulta impossibile, mentre con un fotogramma al secondo è possibile…
Ma noi non lo diciamo che è a 24 fotogrammi al secondo…
 
Infatti non lo dite e forse sarebbe stato meglio specificare, perché rischia di essere fuorviante e di sembrare una prova inequivocabile, cosa che in realtà non è…
Noi non affermiamo che sia una prova inequivocabile, diciamo soltanto che non si vede l’aereo. Poi abbiamo fatto delle analisi, che magari saranno presenti nel secondo film, svolte da un fotografo italiano che ha lavorato sul dvd contenente le immagini ufficiali della Commissione d’inchiesta. Si è fatto mandare la documentazione e ha lavorato all’analisi di questi quadri. Lui sostiene che tra le due telecamere, una che sta dietro e una più avanti, c’è la stessa ripresa. Queste immagini sono state manipolate e c’è la prova, perché mancano dei quadri. In una delle due, che è la meno felice, ci sono questi quadri, nell’altra invece non ci sono. Allora la domanda è: chi ha messo le mani anche sull’unico sistema di vigilanza filmata? Questo lo inseriremo, anche se è difficile, considerando che si tratta di un lavoro di 30-40 cartelle, secondo per secondo, un’analisi fatta da un professionista che afferma che c’è stata una manipolazione. Noi per fare una cosa del genere avremmo dovuto impiegare sei-sette minuti del documentario e non l’abbiamo fatto, perché come detto un documentario non è un saggio scientifico, ma un tentativo di fornire un’interpretazione. In ogni caso, per queste obiezioni c’è la seconda domanda: dove sono andate a finire le altre 67 telecamere?
 
Io avevo letto altre cifre, di cui per il Pentagono ne esistevano 13, di cui alcune nei dintorni…

Facciamo pure 13, dove sono andate a finire, perché sono tutte bloccate e a 8 anni di distanza non sono ancora uscite? Qual è il segreto militare da nascondere?
 
Da quello che ho letto io, perché erano semplicemente delle telecamere che stavano nei dintorni e non erano puntate direttamente sul Pentagono…
Lei pensa davvero che sulle facciate del Pentagono non ci siano delle telecamere? Qui vicino c’è una sede della Banca d’Italia, che ovviamente conta molto meno del Pentagono, le ha contate le telecamere che hanno?
 
Però dipende anche da dove sono rivolte, magari erano verso il basso e quindi non riprendevano l’aereo che arrivava…
Ma allora perché le hanno bloccate e non le tirano fuori? Non risulta che siano state mostrate…
 
Si diceva che alcune di queste sono state bloccate perché facevano parte di un processo e quindi dovevano aspettare…
Aspettiamo alcuni anni. A quanto risulta, non è ancora stato fatto alcun processo, se non quello a Moussawi…
 
Esattamente quello a cui mi riferivo…

A 8 anni di distanza non è stato fatto neanche un processo, una cosa singolare. La giustizia italiana fa schifo, ma quella americana no. L’unico processo che è cominciato è quello a Khaled Sheikh Mohammed. Si tratta di un Paese che pubblica i documenti con grande rapidità e ci consente di leggere dei segreti di stato, ma su questa questione non ci ha detto nulla. L’unica cosa che abbiamo saputo è che i presidenti della commissione Kean e Hamilton sono stati privati di importanti documenti che avrebbero consentito di accertare meglio la verità. Lo hanno detto loro e l’ha riferito pubblicamente anche Zelikow, che è l’organizzatore di questa storiella. La domanda è: tirate fuori questi nastri, fateci vedere che non c’è assolutamente niente e così saremo tutti contenti. Se io vedessi che in questi nastri non c’è niente, dopo un’opportuna analisi lo direi tranquillamente, ma finora li hanno tenuti nascosti. Lei dice che ci sono 13 nastri, il materiale di 13 telecamere dovrebbe essere interessante. Io escludo che qualsiasi centimetro quadrato del Pentagono non sia sorvegliato permanentemente da una telecamera. Lo escludo, perché stimo troppi i servizi segreti americani e i servizi dell’esercito per non immaginare che non ci si possa avvicinare al Pentagono senza essere rilevati.