Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni 11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 3

11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 3

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11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa
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E’ indubbio che questo evento sia stato sfruttato per esigenze ben definite, ma un conto è dire che è successo un incidente ed è stato sfruttato, un conto è crearselo da soli…
Ovviamente, ma non è nelle mie competenze dire perché hanno fatto così. Certo che ho la mia versione dei fatti, ma quello che posso dire sicuramente è che quello che ci hanno raccontato non è vero, questo lo sosterrei di fronte a qualunque tribunale, in qualsiasi circostanza e senza esitazione. Non ho esitato a mettere a repentaglio trent’anni di lavoro giornalistico per dire queste cose, se le posso dire e se mi offrono l’occasione per farlo, altrimenti me la offro da solo. Io sono certo di quello che dico. Poi se qualcuno mi chiede di interpretare il loro comportamento, io dico che è molto variegato, tante cose sono veramente difficili da spiegare perché siamo di fronte a gente sul filo della pazzia, considerando che chi fa queste cose non è gente normale. Chi a tavolino costruisce una guerra è molto intelligente e sa sfruttare i media, ma non è normale. E’ gente che ha di fronte a sé problemi di carattere politico e religioso sconvolgenti, quindi mettersi a fare un ragionamento razionale su qual è l’ipotesi migliore secondo me significa un po’ sottovalutarli. Di fronte a un evento di questo genere, bisogna sapere che chi l’ha ideato è un criminale di raffinata intelligenza, nel caso specifico gente che, tra le altre cose, ha una forte connotazione religiosa. Quindi, io mi trovo di fronte a un signore che dovrebbe stare in una clinica psichiatrica. Pretendere di interpretare razionalmente i suoi comportamenti è impossibile…
 
Nel caso del Pentagono, se non è stato colpito da quell’aereo, che fine ha fatto le persone e l’aereo stesso?

Nel film abbiamo sentito i pareri di un certo numero di esperti che conoscono meglio di me sia il funzionamento di quegli aerei specifici, sia la dinamica degli eventi. Noi sappiamo che quell’aereo è sparito dall’osservazione dei radar per 36 minuti. Non lo dico io, quell’aereo a un certo punto è sparito dall’osservazione…
 
Su questo però c’è chi dice che in realtà loro non riuscivano a rintracciare qual era l’aereo esatto perché era stato spento il trasponder…

Questo molto tempo prima, l’aereo ha spento il trasponder, ha cambiato rotta, è stato seguito per un po’ e, a un certo punto, per 36 minuti le tracce radar sono scomparse…
 
Ma poi a posteriori non si è riusciti a definire la sua rotta?

No, mai stata trovata la rotta. Noi lo sappiamo con certezza perché sta scritto nel 9/11 Commission Report, questa è la verità ufficiale e sta scritta lì, si dice che quell’aereo è stato perduto dai radar per 36 minuti. Dove è andato a finire? Io non lo so, ma per far sparire dai radar un aereo che vola ci sono solo due possibilità. Una è che cada da qualche parte, l’altra è che voli talmente basso da non essere più rintracciabile, cioè a pochi centimetri da terra.
 
Questo comunque presuppone che i passeggeri sono stati uccisi in un altro modo o facciano parte di un’eventuale cospirazione, perché non ci sono più…
Queste persone possono essere state uccise altrove o l’aereo potrebbe essere caduto da un’altra parte. Noi non sappiamo nulla di questo. Possiamo fare delle ipotesi…
 
Ma ci sono anche delle telefonate di queste persone…
No, assolutamente, questo lo smentisco categoricamente. Lo posso dire perché abbiamo fatto uno studio apposito con Yukihisa Fujita, deputato giapponese, che ha scritto una lettera a Hamilton e Kean, i due presidenti della Commissione, chiedendo se loro conoscevano l’esistenza di un documento dell’FBI, finora mai smentito, in base al quale si dichiara che nessuna telefonata in uscita sia stata registrata dai quattro aerei.
 
Quindi quelle trascrizioni sono tutte false?
Esatto. E’ quello che scrive l’FBI. Abbiamo chiesto a Hamilton e Kean se erano a conoscenza di questo documento, ma non ci hanno mai risposto. Ma comunque esiste, l’abbiamo registrato e lo metteremo nel nostro secondo film…
 
Quindi ci sarà un secondo film?
Ci sarà perché lo stiamo preparando, da allora sono venute fuori molte cose che saranno nel secondo capitolo. Voglio sottolineare che le telefonate sono tutte false, anche quelle della moglie del diplomatico che avrebbe telefonato due volte. Non risulta, perché il telefonino ha cercato di collegarsi, ma non ce l’ha fatta. Loro hanno trovato la telefonata e la sua durata era di zero secondi, il che vuol dire che c’è stato il tentativo, non ha agganciato la rete ed è finita lì. La domanda è: chi ha autorizzato queste telefonate?