Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni 11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 12

11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa - Pagina 12

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11 settembre, intervista a Giulietto Chiesa
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Nel documentario c’è una dichiarazione di una ragazza che affermava di essere stata la fidanzata di Mohammed Atta. Ho letto poi in alcune parti che lei ha ritrattato, rivelando che si trattasse di un altro Mohammed, un nome comune, e che in realtà non era il Mohammed Atta che consideriamo il terrorista principale del gruppo…
Se Patrizia, la signorina che sostiene di essere andata a letto con Berlusconi, a un certo punto ritrattasse, lei che cosa farebbe? La riterrebbe una cosa da prendere come oro colato?
 
Per sfumare ogni dubbio, chiederei alla presunta ragazza di Atta di portare delle prove come delle foto. Questa signora Patrizia dice di avere immagini e video, vedremo se è vero. Se uno sta con una persona, è presumibile che abbia delle foto insieme, che i loro amici li conoscano, credo sia una cosa facilmente dimostrabile…

Noi questo abbiamo e sembrava abbastanza buono, perché lei aveva fatto dichiarazioni del genere anche ad altri media americani che le avevano pubblicate e prese per buone. Noi riteniamo che essenzialmente lei abbia riconosciuto la persona, ma c’è sempre un margine di dubbio…
 
Nel documentario, la signora Marina Montesano dice che Mohammed Atta non era riuscito a far decollare un aereo durante un’esercitazione, ma in realtà si era trattato di un guasto al motore…

Questo è un errore, lo abbiamo verificato anche noi…
 
Poi dice che due dei dirottatori vengono considerati “scemo e più scemo” dai loro istruttori, ma in realtà queste due persone non sono state accusate di aver pilotato gli aerei. L’affermazione non è un falso, ma può risultare fuorviante per lo spettatore, che magari pensa: come hanno fatto a pilotare gli aerei se erano degli incapaci?

Sì, può essere un’imprecisione, ma non è essenziale, comunque loro in nessun caso potevano pilotare quegli aerei.
 
Però visto che non risulta che li hanno pilotati perché dirlo?
Sì, può anche essere un’imprecisione, ma ancora una volta è un’inezia assolutamente inessenziale, fa parte di un altro dei trucchi che si usano in questi casi per sminuire certe tesi…
 
Però se si porta avanti la tesi che queste persone non erano in grado di pilotare gli aerei…

Non erano in grado, perché non si pilota un aeroplano senza avere le conoscenze necessarie. Non hanno mai pilotato questi aerei, perché si esercitavano su aerei Cessna e su aerei di quelle dimensioni. Non esistono in quelle scuole aerei Boeing 757…
 
Simulatori magari…

Ma non risulta neanche che abbiano fatto i simulatori. Tutti i piloti con cui abbiamo parlato, io l’ho fatto personalmente con cinque di loro, che hanno avuto a che fare con questi aerei, escludono che una persona comune che si trova per la prima volta di fronte a un cockpit sia in grado di raccapezzarsi e riesca a mettere le dita sul transponder, nessuno mi ha detto che è possibile. Ci troviamo con delle persone che hanno pilotato per qualche settimana aerei di altro tipo, che arrivano a bordo dell’aereo, salgono, si impadroniscono della cloche e guidano questi aerei con una precisione micidiale in tre casi su quattro. Ma bisogna vivere in un altro mondo per crederci. Poi mi vai a dire se quella persona ha detto scemo e più scemo o se si riferiva ad altri piloti, chi se ne frega. Tutti questi quindici che abbiamo identificato hanno fatto il lavoro di istruzione dentro le basi americane, istruiti dai servizi americani, come abbiamo dimostrato abbondantemente. Quindi un dettaglio di questo genere è un’inezia.
 
Ma come è stato dimostrato tutto questo?

Abbiamo le testimonianze, prese dalla stampa americana e che la Montesano ha raccolto nel suo libro Mistero americano. Lei non ha inventato niente, magari ha semplicemente fatto qualche errore come capita a tutti. Ha preso tutto ciò che è stato pubblicato dalla stampa americana, che ha presentato una valanga di cose che messe assieme fanno un bel pacchetto riguardante i piloti. Sappiamo un sacco di roba, pubblicato dagli americani, mica da noi, perché io non c’ero, ma se uno vuole leggersi il New York Times, il Los Angeles Times o il Washington Post viene fuori che i giornalisti americani hanno raccolto una bella quantità di informazioni. Abbiamo un quadro chiarissimo, molti di questi terroristi sconosciuti, che sono stati identificati dopo tre giorni con assoluta precisione, erano sotto sorveglianza da mesi e lavoravano in compagnie aeronautiche che erano tutte sotto il controllo della CIA. Per alcuni di questi abbiamo le scuole dove sono passati, elencate nome per nome, come Monterey. E poi ci si attacca un microscopico, secondario dettaglio, che è esattamente uno dei trucchi con cui si fa il debunking. Io ti prendo un pezzo in cui hai fatto il minimo errore e sulla base di questo dico che tutto quello che hai detto è un errore, anche se il dettaglio è infinitesimale. E’ vero che la cacca di una mosca può rovinare un brodo, come dicono i cinesi, ma in questo caso non funziona, perché non è un brodo, ci sono centinaia di prove che sono state dimostrate come insostenibili. Ma poi basta fare un errore in un film di cento minuti… Per carità, un piccolo dettaglio può sfuggire. Se io mi dovessi fare il debunking del debunking, gli piglierei per il culo un mese intero, visto che hanno scritto tante e tali stupidaggini al confronto dei nostri due o tre piccoli dettagli. Vadano avanti, facciano pure.
 
Per finire, può dirci qualcosa sul nuovo documentario che farete?

Non abbiamo ancora cominciato, stiamo ancora cercando il finanziatore, perché non ho la forza di portare avanti un’altra raccolta di soldi. Se troverò un producer, non mi serviranno più soldi, sostanzialmente sarà la stessa cifra necessaria per il primo, circa 500.000 euro. Spero di trovare un secondo producer, noi abbiamo raccolto tanto materiale che potremmo fare non uno, ma tre film. E tutto questo materiale nuovo che è emerso dopo, conferma largamente quello che abbiamo detto prima e anzi lo rende ancora più forte.


Tratta da:
segnalidalfuturo.eaglepictures.com