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Opinioni Chiesa: PD giapponese, una nuova inchiesta sull'11/9

Chiesa: PD giapponese, una nuova inchiesta sull'11/9

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di Giuilietto Chiesa - 13 maggio 2009
Leggo sul sito megachip.info,che riprende la notizia da «Reopen911», che il Partito DemocraticoGiapponese, uno dei maggiori partiti di quel paese, ha appoggiatoufficialmente l'iniziativa del deputato Yukihisa Fujita, ex direttoredel Comitato della Camera Alta per la Sicurezza ...



... e la Difesa, per unariapertura dell'inchiesta sulla tragedia dell'11 settembre 2001.
Considero questa come una notizia di prima grandezza. Che naturalmenteil mainstream italiano ignorerà. Ma di questo non sono stupito.

Sonostupito sempre di più che l'intero schieramento italiano di CentroSinistra e di Sinistra continui a ignorare questo gigantesco problema.Cosa che conferma la totale incapacità della sinistra italiana dicapire l'origine della guerra nell'attuale contesto internazionale.Dirsi pacifisti e tacere sull'11 settembre sono cose tra loroincompatibili. Il Partito Democratico Giapponese, che non è nemmeno unpartito di sinistra, ha fatto più strada di tutta la sinistra italiana.

Giulietto Chiesa


Giappone, tutto il PD giapponese e importanti settori della società civile con Yukihisa Fujita per una nuova inchiesta sull’11/9

da reopen911.info


Yukihisa Fujita, un membro della Camera alta del Parlamento giapponeseha appena pubblicato un libro intitolato: “Ridiscussionedell’11/9 al Parlamento giapponese – Obamapuò cambiare gli USA?”.
I coautori del libro sono David Ray Griffin, Yumi Kikuchi ed AkiraDojimaru.

Il parlamentare Fujita è membro in carica nonchéex direttore della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa. Inquesto ruolo ha rimesso in discussione l’11 settembre inParlamento per tre volte. Fujita ritiene che una nuova inchiestasull’11/9, in quanto giustificazione principale della“Guerra al terrorismo”, sia necessaria per trovaredelle soluzioni pacifiche.

Un ricevimento ufficialeha avuto luogo l’8 aprile all’hotel Tokyo Dome, inoccasione della pubblicazione del libro di Fujita.

Questo evento è stato organizzato e promosso da unimportante gruppo di sostenitori di Fujita, tra i quali il redattorecapo del «Japan Times», numerosi deputati di spiccodel partito democratico e svariati capitani d’industria.

Yumi Kikuchi, pacifista e attivista assai noto per le sue indaginisull’11/9, ha presentato una videoconferenza preparata dalcoautore del libro, Akira Dojimaru, che si trovava in Spagna al momentodell’incontro. Nel corso della presentazione sono statiesposti in dettaglio i principali elementi in totale contraddizione conil resoconto ufficiale dell’amministrazione americana e deimass media circa l’11/9, a chiara dimostrazione di comel’11/9 sia stato utilizzato costantemente per giustificaredelle guerre.

Takao Iwami, un giornalista politico titolare di una rubrica sulquotidiano «Mainichi Shimbun» ha intervistatoFujita sul suo libro, sulle conseguenze dell’11/9 e sulla suavisione della politica mondiale.

Durante la seconda parte dell’evento Fujita ha ricevuto isaluti ufficiali dai seguenti relatori:

TadashiInuzuka, membro del Parlamento e della commissione per gliAffari Esteri e la Difesa.

Hideaki Seo
, direttore della Sundai School, presidente delforum politico di Fujita.

Yukiyo Hatoyama
, Segretario Generale del Partito Democraticogiapponese.

Kazuo Tanigawa
, ex-ministro della Difesa e ministro dellaGiustizia del partito liberale democratico‘Minshuto’, attulmente al potere

Yasushi Kurokouchi
, ex-ambasciatore in Svizzera, Nigeria eTanzania..

Haruhiko Shiratori
, padre di una vittimadell’11/9.

Yasuo Onuki
, ex direttore delle redazioni Europae USA di NHK (radiotelevisione pubblica giapponese)

Hiroshi Yamada,
ex capo-redattore di delle redazioni USAed Europa del quotidiano giapponese «Yomiuri».

Kyoji Takei
, rappresentate di un importante sindacatooperaio dell’industria tipografica giapponese.

Tutti i relatori hanno sostenuto incondizionatamente gli sforzi diFujita nel sottolineare l’importanza delle questioni legateall’11/9 nel quadro di un’istanza di pace e diriconciliazione in Afghanistan e di protezione del carattere nonbelligerante della Costituzione giapponese.
L’articolo 9 della Costituzione giapponese vieta infattiqualsiasi atto di guerra da parte dello Stato. Il Giappone haformalmente rinunciato al diritto sovrano di muovere guerra e habandito l’impiego della forza per risolvere e comporre iconflitti internazionali. L’articolo 9 dichiaraaltresì che per perseguire tali obiettivi, il Giappone nonmanterrà forze armate con un potenziale militare. Tuttavia,i movimenti conservatori che sempre più pressanti chiedonouna revisione dell’articolo 9 affinché il Giapponepossa giocare un ruolo di maggiore rilievo nella sicurezza mondiale,stanno utilizzando l’11/9 come giustificazione sostanzialedelle loro richieste.

In chiusura, un saluto ufficiale di Ichiro Ozawa, capodell’opposizione e del Partito Democratico del Giappone,è stato letto al pubblico. Nel corso di tale saluto, Ozawaha chiesto a Fujita di perseverare con il suo lavoro.

Le seguenti personalità hanno ufficialmente manifestato illoro sostegno a questo evento:

- Katsuhiro Suzuki, portavoce del gruppo di supporto.
- Takuhiko Tsuruta, presidente dell’associazione degliabitanti della prefettura di Ibaragi
- Masanori Endou, presidente dell’associazione Fujimizu– ex governatore di Bunkyo-ku, Tokio.
- Sachio Endo, presidente della confederazione sindacale locale diTokyo (Tokyo Local Japanese Trade Union Confederation)
- IchiroOzawa, capo del PD
- AzumaKoshiishi, presidente della Camera dei Consiglieri del PD.
- Naoto Kan, portavoce del PD
- YukiyoHatoyama, Segretario generale del PD
- KatsuyaOkada, membro della Camera dei Rappresentanti, ex presidentedel PD,.
- SeijiMaehara, membro della Camera dei Rappresentanti del PD.
- Mr. Terashima, presidente onorario del Japan ResearchInstitute ed ex direttore (1987-1991) della Mitsui CoporationUSA.
- Yukika Arima, presidente dell’associazione per il soccorsoe l’assistenza
- Takao Iwami, giornalista
- Minoru Morita, giornalista
- Zuusaburou Shigeki, presidente della Kikkoman Corp.
-Kazuhisa Ogawa, analista militare
- Toshiaki Ogasawara, presidente del quotidiano «JapanTimes», il più diffuso tra i giornali in linguainglese
- Hironobu Narisawa, sindaco di Bunkyu-ku, Tokyo.
- Souya Hayama, presidente di Olympia Co. S.A.
- Masaaki Hiyama, presidente di San Trade Co.
- Tetsu Komatsu, avvocato.
- Masakazu Hagiya, avvocato
- Tsunetaka Tanaka, presidente di Hinomoto Jomae Co.
- Masatake Makamura, presidente del Comitato sindacale giapponese dielettricità, elettronica e informazione
- Kyoji Takei, presidente del Comitato sindacale giapponese deipoligrafici

Per la prima volta, l’ampio sostegno fornito alla lotta diFujita nella denuncia delle menzogne ufficiali sull’11/9potrebbe diventare decisivo al momento delle elezioni, che dovrannoavere luogo al più tardi entro ottobre. Tuttavia, il governoè messo sotto pressione per trovare occasioni favorevoli,mentre il paese è preda della peggiore recessione dai tempidella Seconda Guerra mondiale. Se il partito di Fujita dovesse vincerele elezioni, le cose potrebbero davvero cominciare a cambiare.

24 aprile 2009, HeinerBuecker (http://www.911video.de)
Traduzione dal tedescodi Perry per ReOpenNews,tradotta in italiano da MilenaFinazzi per Megachip