Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni Bongiovanni: Italia anno 2009, sull'orlo del baratro

Bongiovanni: Italia anno 2009, sull'orlo del baratro

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di Giorgio Bongiovanni - 8 maggio 2009

Prendo come spunto questo articolo di Marco Travaglio (vedi allegato), acuto come sempre, perché la situazione in cui versa drammaticamente il nostro Paese obbliga ad una riflessione a voce alta.
     


La vicenda personale del premier e della sua consorte non sarebbe diper sé di nessun interesse se non fosse che è stato lo stessoBerlusconi a farne una questione pubblica andando a riferire dei suoidissapori familiari a Porta a Porta, la trasmissione più importante, infatto di share, della “televisione di stato”.
In ogni caso le dichiarazioni della signora Veronica Lario, se sileggono con attenzione, hanno un valore e un’importanza politica diproporzioni piuttosto devastanti.
La signora Berlusconi dice di aver implorato le persone che sono piùvicine a suo marito di aiutarlo, perché non sta bene, ma è stato tuttoinutile…
Infatti il nostro Premier (ahinoi!) non solo ha frequentato mafiosi,non solo ha in tutta probabilità riciclato i miliardi di Cosa Nostra,non solo è stato indagato come mandante esterno per le stragi del’92-’93, non solo le sue aziende, lo confermano le sentenze, erano incontatto con la mafia, non solo era membro della P2 di cui stafedelmente attuando il piano eversivo denominato di “RinascitaDemocratica”, non solo ha sostenuto e appoggiato le ultime folliguerre… oggi ci si presenta anche come uno psicopatico.
Cioè sua moglie, una donna che in tutti questi anni si è distinta perriservatezza e intelligenza, oltre a difendere se stessa e la propriadignità, sta avvisando i cittadini italiani, noi tutti, che il marito èun potenziale pericolo, una persona da curare.
Siamo al culmine del paradosso ma resterebbe tale se questo nonpresagisse scenari inquietanti e potenzialmente molto pericolosi.
Quest’uomo, Silvio Berlusconi, in questa sua veste un po’ da criminalee un po’ da maniaco, è completamente uscito dal seminato. Le sue vanepromesse piano piano si riveleranno carta straccia quale sono e questopotrebbe far insorgere, anche in modo violento, una parte dellapopolazione. Un clima propizio per il ritorno della strategia dellatensione, per la messa a punto di una qualche strage tale dadistogliere l’attenzione e catalizzarla altrove.
Una situazione che a qualche frangia estremista potrebbe far suscitarela balzana idea di ricorrere alle armi pur di resistere e contrastarele follie dell’imperatore. Un gioco molto molto pericoloso.
Ci appelliamo quindi al popolo italiano: questo personaggio starovinando l’Italia. Esca dalla vita politica del nostro Paese che statrascinando nel baratro.


Febbre suina

di Marco Travaglio

Segnatevi queste due frasi: “Non posso stare con un uomo che frequentale minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima checompisse 18 anni: magari fosse sua figlia…”. “Ho cercato di aiutare miomarito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto,come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tuttoinutile”. Le ha  pronunciate la moglie, da ieri ex, del nostropresidente del Consiglio, e le hanno raccolte la Repubblica e LaStampa. Memorizzatele perché non le sentirete mai citare in nessun tg oprogramma delle tv di regime. Lasciamo perdere quelle della ditta, dovechi dovrebbe informare è stipendiato dal tizio che va con le minorennie non sta bene.

Vediamo il “servizio pubblico”: i tg dell’ora di pranzo, i primi inonda dopo lo scoop dei due quotidiani. Tg2 (sempre così prodigo digossip,anche sull’ultima starlette): 5 secondi da studio, meno che peril divorzio di Mel Gibson. Tg1: 15 secondi da studio, affidatiall’affranta Susanna Petruni, che occulta le frasi-bomba di Veronica eriesce persino a chiudere con una vecchia frase del premier (ieriinsolitamente taciturno): “La signora si è fatta ingannare dai giornalidella sinistra”. Tg3: breve servizio di 50 secondi, nemmeno un cennoalle minorenni e all’uomo malato, ordinaria amministrazione e chiusuracon l’avvocato Ghedini (tornato sulla breccia dopo mesi di quarantena,causa lodo Alfano) che suona il silenzio su “un fatto privato”. Ma ilfatto privato è il divorzio, così come le eventuali scappatelledell’attempato Cavaliere di Hardcore, nonno settantatreenne di tre(prossimamente quattro) nipotini. Sono invece fatti pubblici,pubblicissimi, le dichiarazioni della persona che conosce meglio ditutti il nostro premier, e che lo definisce “uomo che frequenta leminorenni” e lo paragona a “una persona che non sta bene”. Febbresuina, par di capire.

Ora, immaginiamo le stesse frasi in bocca alla signora Obama, oZapatero, o Brown, e i commenti delle tv e dei giornali di tutto ilmondo. Non nel gossip: nelle pagine politiche. Non per nulla l’Italia èdi nuovo “semilibera” nella classifica di Freedom House. Quel cheaccadrà nelle prossime settimane è prevedibilissimo. I siti del Pdl e ifogli d’ordini del regime han già servito l’antipasto: “Il Giornale”con un attacco alzo zero alla “First Lady in sonno” che “danneggia ilpremier e il governo” diventando “nemica della maggioranzadegl’italiani”; “Libero” (una testata, un ossimoro) con tre foto diVeronica giovane a seno nudo. Prossimamente su questi schermi, qualchevecchio filmino osè, magari allegato a uno degli house organ delSultano. Insomma la massacreranno, com’è accaduto in questi 15 anni achiunque si sia messo di traverso sulla strada del padrone d’Italia:dai pm di Mani Pulite alla Ariosto, da Montanelli a Biagi, da Santoro aLuttazzi, a tutti gli altri epurati. I servi e i killer stanno giàoliando le mitragliatrici.