Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni Postfazione a Zero - Pagina 7

Postfazione a Zero - Pagina 7

Indice
Postfazione a Zero
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Così decidemmo di muoverci. Su queste basi si costituì il “Gruppo Zero” che avrebbe poi costruito non solo il film che gli ha dato il nome, ma avrebbe elaborato una originale strategia  produttiva, coinvolgendo il pubblico, desideroso di sapere, nel finanziamento dell’intera operazione. Restava il punto b) da affrontare. E qui venne in aiuto la Rete, sotto le sembianze di Beppe Grillo. Sapevamo che il Beppe nazionale aveva, girando l'Italia con i suoi spettacoli, qualche volta alzato il libro di Thierry Meyssan sulla Grande Impostura, indicandolo al pubblico come uno degli esempi dell'inganno dei media.  Il suo potente blog – pensammo – avrebbe potuto servire da amplificatore. Lo chiamai,  chiedendogli di sottoscrivere il nostro manifesto d’intenti2 . La risposta sebbene tiepida, fu utile: “Ho qualche dubbio sulle vostre conclusioni – mi disse al telefono – ma se mi scrivete una lettera in cui illustrate la vostra proposta ve la pubblico volentieri”. Così fu fatto e il 22 maggio la lettera venne pubblicata sul blog di Grillo. Il giorno dopo il sito www.megachip.info, che era stato indicato come il punto di riferimento dell’appello, contò 108 904 accessi individuali. Nell’ora tra le 8 e le 9 del mattino si toccò il record orario di 14.413 accessi. In tre giorni, fino al lunedì successivo, il totale delle persone che erano andate a leggere, per capire meglio, la documentazione del dossier sull’11 settembre, superò le 245 mila persone. 
Fu un clamoroso successo, che confermava molte delle nostre supposizioni: esisteva cioè un grande pubblico desideroso di informazioni proprio sulla questione 11 settembre. L'appello per la riapertura di un'inchiesta indipendente superò in fretta le quattromila firme. Ma sospetto anche che la performance di Megachip, trainata dal blog di Grillo, sia stata all'origine della successiva chiamata che ricevetti poche ore dopo da Enrico Mentana, conduttore del talk show "Matrix", sulla rete 5 berlusconiana. Un invito sorprendente a partecipare a un talk show dedicato interamente all'11 settembre. Era l'occasione che cercavamo. Come era prevedibile la trasmissione fu organizzata sapientemente, per produrre uno scontro, suscettibile di trasformarsi in rissa, tra i sostenitori di una "teoria del complotto" e i non meno accaniti difensori della versione ufficiale. Ma non ci fu verso: i secondi avevano più insulti da distribuire che argomenti da esporre, e poterono soltanto ostacolare, non impedire, l'esposizione di alcuni aspetti del problema.
Ma i dati di ascolto confermarono che, sebbene la trasmissione fosse andata in onda a serata molto tarda, ben oltre la mezzanotte, più di un milione di spettatori era rimasto incollato davanti allo schermo televisivo per seguire quel dibattito. All'uscita dallo spettacolo (perchè di questo si tratta, di regola, quando si parla di un talk show, non certo di una discussione reale tra persone che vogliono capire qualche cosa di un qualche problema) Enrico Mentana, uscendo soddisfatto dallo studio mi disse, con un chiaro sorriso di soddisfazione: "Caro Giulietto, questa sera abbiamo fatto una grande operazione". Io gli risposi: "Caro Enrico, io ho fatto una grande operazione!" E lui, di rimando: "No, no, sono io che ho fatto una grande operazione. Perchè sarò io il primo giornalista che ha portato in televisione l'11 settembre".