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Opinioni Aiuto e' tornato Mario Chiesa!

Aiuto e' tornato Mario Chiesa!

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di Pino Corrias - 31 marzo 2009
Neanche il più temerario degli sceneggiatori avrebbe ideato un personaggio come Mario Chiesa. Arrestato diciassette anni fa per tangenti, riarrestato oggi. Quella volta passò un mese a San Vittore in silenzio, come l’eroe di Strehler. Poi Bettino Craxi andò in tv a irriderlo chiamandolo “mariuolo”.



E lui che si era svenato per far eleggere il povero Bobo, il figlio del capo, si infuriò al punto da chiamare i magistrati, accavallare le gambe, chiedere: “E’ pronto il registratorie? Adesso vi racconto una storia”.

Da quella storia nacque Tangentopoli, cioè la fine di tante cose e transitoriamente anche della  Prima Repubblica. Tutto incenerito da quel po’ di luce che per un paio di anni si accese sull’economia delle tangenti, gli intrecci dei poteri, il ruolo delle grandi aziende, la funzione estorsiva della politica, ma anche la sua sudditanza a quei poteri, a quel danaro.

Ora che sappiamo come è andata a finire quella storia, in questo bel clima di restaurazione e smemoratezza berlusconiana, ecco che rispunta Mario Chiesa, con il suo sorriso da schiaffi e la cingomma tra i denti. I magistrati dicono facesse “il collettore di tangenti”, proprio come allora. Quella volta i soldi li spillava a un’impresa di pulizia, questa volta li estrae direttamente dai rifiuti. E identica è la percentuale con la quale lavora, il 10 per cento, da distribuire cash ai complici, come un tempo gli aveva insegnato Bettino, il suo maestro, che oggi passa per uno statista, puro al 90 per cento.

Sarebbe bello che stavolta lo stesso temerario sceneggiatore, riprendendo i fili di quella storia, ci raccontasse il seguito. Tallonando Chiesa fino a quel prossimo momento cruciale, quando nelle sala colloqui del carcere, accavallando le gambe chiederà: “E’ pronto il registratore?”. E dal solito sorriso tirasse fuori tutto quel che mancava al suo primo (lunghissimo) verbale: “Adesso vi racconto il seguito”. Immaginate il panico.