Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni Tutti si scandalizzano per la lentezza dei processi - Pagina 2

Tutti si scandalizzano per la lentezza dei processi - Pagina 2

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Tutti si scandalizzano per la lentezza dei processi
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E così si comincia con la sorella della moglie, Giovanna. Manco a dirlo, tutto vero, sì sì, i soldi me li ha prestati, era il 2001. E io poi glieli ho restituiti, tra il 2005 e il 2006. I bonifici li ho fatti dal mio conto, il  …. presso la banca …..; e anche su quel conto ho tratto alcuni assegni. Altri glieli ho girati, erano quelli che mi davano i miei clienti (anche questa signora fa la commerciante); ho annotato tutto su un’agenda. Può farmela avere signora? Si certo, la devo trovare ma credo di sapere dov’è. Va bene, ci vediamo la settimana prossima.
Intanto si chiedono alla banca di Giovanna gli estratti conto e la copia degli assegni emessi nel 2005 e nel 2006. E poi si chiedono alle banche di Giuseppe gli elenchi degli assegni accreditati sui suoi conti sempre in quegli anni.
La settimana dopo arriva Giovanna con un quadernetto; c’è scritto tutto ma va a sapere se è proprio vero o si tratta di una cosa costruita due giorni fa. Però, dopo 6 mesi (si si, proprio 6 mesi) cominciano ad arrivare gli assegni e gli elenchi degli assegni fuori piazza; e in effetti importi e date coincidono con quello che risulta dal quadernetto di Giovanna.
Va bene, 200.000 euro li abbiamo trovati, non sono ricavi, non concorrono a formare il reddito, sono la restituzione di un prestito.

Intanto abbiamo rintracciato Alberto Marinaio; ci  dà la copia dell’atto notarile dove risulta che Giuseppe dichiara di aver ricevuto tutto il prezzo dell’immobile, 250.000 euro. Così altri 250.000 non sono ricavi, non concorrono a formare il reddito, derivano da una trasformazione patrimoniale.
I giriconto ci fanno diventare matti. Si tratta di analizzare tutti gli estratti conto dei 6 conti di Giuseppe, confrontare ogni prelievo e ogni accredito e vedere se importi e somme coincidono; qualche volta è semplice, qualche altra è complicato perché magari coincidono le date ma non gli importi. Come mai, Giuseppe? Mah, forse mi servivano contanti e allora ho prelevato un po’ più di quello che ho versato …

Ci mettiamo una vita, ma alla fine un paio di 100.000 euro li troviamo: sono giri conto. Niente ricavi, niente reddito.
Restano un po’ di importi da giustificare, ma la cosa riguarderà a questo punto l’Agenzia delle Entrate, siamo scesi sotto la soglia dei 60.000 euro all’anno di imposta evasa e il processo penale si chiude con una richiesta di archiviazione.

Ci abbiamo messo un po’ più di un anno. Certo, se avessimo  preso il rapporto della Guardia di Finanza e lo avessimo seguito in tutto e per tutto (avremmo potuto farlo benissimo, era fatto bene e Giuseppe Casinista non aveva dato uno straccio di giustificazione alle maggiori somme trovate sui suoi conti) in mesi 1 il nostro sarebbe finito a giudizio. Ma c’è parso che fosse meglio approfondire.

Ecco, approfondire, questo è il problema. Ci sono troppi processi e troppi adempimenti inutili e dispersivi; il tempo per approfondire è poco. E, se te ne freghi e approfondisci lo stesso, i processi si accumulano e poi si prescrivono.
Che si deve fare? Mah, parliamone in un altro post

Tratto da: togherotte.ilcannocchiale.it