Archivio Antimafia Duemila

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Opinioni Caso De Magistris: vogliono uccidere Mani Pulite 2 - Pagina 4

Caso De Magistris: vogliono uccidere Mani Pulite 2 - Pagina 4

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Caso De Magistris: vogliono uccidere Mani Pulite 2
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La cosa non avviene, nessuno rileva questo incredibile incrocio illegale che viene prodotto dalla decisione dei magistrati di Catanzaro, i quali arrivano addirittura a contro-sequestrare le carte che gli erano state appena sequestrate per il fascicolo di Why Not, e questa è un altro degli elementi che fa pensare che nel fascicolo di Why Not non ci siano soltanto fumisterie, perché se ci fossero fumisterie, per quale motivo negarlo sette volte su sette quando ne viene chiesta la copia da Salerno? E poi, per quale motivo bloccarne un’altra volta la visione ai colleghi di Salerno con il provvedimento di contro-sequestro? Che cos’è che non vogliono che si legga in quelle carte se sono tutte fumisterie, ricostruzioni giornalistiche, teoremi, farneticazioni di De Magistris? E’ un altro elemento che fa pensare che De Magistris non sia poi quel visionario incapace che molti o tutti hanno teso a dipingere sui giornali.
A questo punto ovviamente bisogna supportare e corroborare questa leggenda metropolitana dello scontro fra Procure e cioè bisogna caricare i magistrati di Salerno per dimostrare che sono dei mascalzoni. Perché? Perché le mascalzonate che sono state fatte da quelli di Catanzaro sono sotto gli occhi di tutti, anche se nessuno… anche se tutti fanno finta di non vederle e quindi si cominciano ad inventare delle irregolarità che avrebbero commesso i salernitani. Si legge addirittura con grave sprezzo del ridicolo qualcuno imputare i magistrati di Salerno di avere scritto un ordine sequestro troppo lungo, dice, sono 1.700 pagine, sono troppe. Naturalmente nessuno ha mai stabilito di quante pagine debba essere composto un decreto di perquisizione, ognuno nei decreti di perquisizione ci scrive quello che ritiene giusto, c’è chi è più sintetico, c’è chi è più prolisso, c’è chi inserisce più elementi, chi ne inserisce di meno, ma insomma, non si capisce per quale motivo scrivere un mandato di perquisizione, ripeto, per indagare diversi magistrati e praticamente prendere d’assedio un intero ufficio giudiziario, non si capisce per quale motivo 1.700 pagine sarebbero troppe. Poi bisognerebbe leggerle quelle 1.700 pagine, sono 1.700 pagine agghiaccianti, le abbiamo messe nel blog Voglio Scendere, le ha messe nel suo blog Carlo Vulpio, sono pagine agghiaccianti e qui, ripeto, io non mi voglio occupare del fatto se De Magistris abbia ragione o abbia torto, la Procura di Salerno ritiene che abbia ragione, ne prendo atto, ma non è questo il problema. Anche dando per scontato, per assurdo, che De Magistris sia quell’incapace, incompetente e fumista che abbiamo sentito descrivere, leggiamo questa ordinanza, e vedremo che la nuova P2 prende corpo, non dalle parole di De Magistris, prende corpo dai riscontri. Qui c’è un network di potere impressionante, che consente a persone molto protette da un lato di raggiungere posizioni di potere, e dall’altro di neutralizzare ogni volta qualsiasi tentativo di metterle sotto inchiesta e di andare a vedere che cosa stanno facendo. E’ un network spaventoso che può essere chiaramente equiparato alla P2, anche se non fosse una loggia massonica, ma fosse semplicemente una banda, una gang, un’associazione. E’ impressionante la convergenza di elementi che dimostra purtroppo che cosa è diventato negli ultimi anni il Consiglio Superiore della Magistratura, che è costretto a non vedere le cose gravi e a equipararle alle altre, a quelle non gravi, è costretto a seguire anch’esso lo schema politico e giornalistico della guerra fra Procure, per continuamente coprire le proprie attività precedenti.
Sono state nominate ai vertici di importanti uffici giudiziari delle persone che avevano dei gravissimi conflitti di interessi, poi vedremo se erano anche dei corrotti, ma intanto viene fuori che c’erano rapporti che avrebbero dovuto consigliare di buttare fuori dalla Calabria, non mandare lì magistrati che poi hanno raggiunto posizioni di primissimo piano a Catanzaro e che sono poi quelli che hanno isolato ed espulso De Magistris come un corpo estraneo. Quelli avrebbero dovuto essere espulsi e non avrebbero mai dovuto essere nominati e invece venivano nominati perché il CSM è diventato un luogo dove io nomino uno dei tuoi e poi tu nomini uno dei miei, e a volte viene nominato uno gradito alla destra, e poi viene nominato uno gradito alla sinistra, e magari sempre in buona fede, ma con un meccanismo del genere tu non puoi più dire, quello no perché altrimenti poi i suoi sponsor diranno a te, il tuo no. E quindi molto spesso si buttano giù anche dei bocconi amari da persone oneste e in buona fede, proprio perché il sistema della lottizzazione è diventato quello.
L’ultima cosa che va detta, è che non c’è alcun motivo per essere sorpresi di quello che è accaduto. Quello che è accaduto era scritto nelle carte da un anno, esattamente un anno fa i Procuratori Verasani e Nuzzi di Salerno furono sentiti dal Consiglio Superiore che si stava occupando di De Magistris e stava decidendo se trasferirlo o meno. I due hanno avvertito il CSM dicendo, state attenti, perché la storia che è stata raccontata finora dai vertici della Magistratura calabrese su De Magistris, è tutta falsa. Noi stiamo scoprendo che ha ragione De Magistris a denunciare un complotto contro di lui da parte dei suoi superiori, tenete presente che stiamo per archiviare le denunce contro De Magistris e stiamo per attivarci, dopo avere trovato i riscontri delle denunce di De Magistris contro i suoi colleghi di Catanzaro, che sono già stati indagati, e fecero pure l’elenco dei magistrati di vertice calabresi che erano sotto inchiesta, sospettati di corruzione giudiziaria e altri abusi. Il Consiglio Superiore della Magistratura avrebbe potuto almeno fare quello che ha fatto l’altro giorno. Volevano mandare via De Magistris? Ma avessero mandato via anche coloro che l’avevano triturato, e che sono oggi stati oggetto della perquisizione e strillano contro gli atti eversivi, bene, se avessero almeno fatto pari e patta, la perquisizione dell’altro giorno avrebbe riguardato persone già trasferite o sospese dall’incarico, e non avrebbe avuto lo stesso effetto dirompente, non sarebbero andati a prenderli in Tribunale, in Procura i magistrati indagati, sarebbero andati a prenderli a casa, o in sedi diverse dopo il trasferimento. E invece erano tutti ancora al loro posto e il CSM da un anno sapeva che erano indagati per gravissimi fatti, e lo sapeva Mancino, e lo sapeva il Capo dello Stato, perché il CSM è presieduto dal Capo dello Stato e quindi il Capo dello Stato deve per forza conoscere quello che i magistrati di Salerno un anno fa hanno detto al CSM affinché si attivasse. Il CSM non si è attivato, ha ignorato quei rapporti, ha mandato via De Magistris e ha lasciato ai loro posti tutti gli indagati per avere complottato contro De Magistris.