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News Il pentito Greco: ''Aiello, uomo di Provenzano''

Il pentito Greco: ''Aiello, uomo di Provenzano''

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di Maria Loi – 30 settembre 2008
Palermo.
<<L’ingegnere Aiello è stato sempre una persona di fiducia di Bernardo Provenzano>> ha detto il nuovo pentito Giacomo Greco ai magistrati Nino Di Matteo e Lia Sava.




Nei verbali di interrogatorio Greco ha raccontato ai pm di aver conosciuto negli anni ’90 il ras della sanità Michele Aiello dal suocero, il capomafia di Belmonte Mezzagno Ciccio Pastoia. <<Io ce lo accompagnavo pure nella calcestruzzi l’ingegnere Aiello, che c’è un impianto vicino la cava Buttitta. Era una persona che interessava a u zio Bino, basta. Tutti i lavori, tutte cose. Tutto quello che faceva l’ingegnere Aiello era per Bernardo Provenzano>>. Gli incontri sono andati avanti fino al 1995, anno in cui Francesco Pastoia viene arrestato. Sempre secondo Greco ad alcune di queste riunioni avrebbero preso parte anche i boss di bagheria Nicola Eucaliptus e Onofrio Morreale. <<Vicino la cava Buttitta c’è un piccolo ristorante, là venivano anche tutti gli incontri con l’ingegnere Aiello, Nicola Eucaliptus, u zu’ Nino Gargano e Nufrieddu Morreale>> ha detto Greco. Per anni il pentito avrebbe portato i “pizzini” di Provenzano a Michele Aiello che il 28 aprile 1990 invita anche al suo matrimonio. <<Eravamo all’hotel Zagarella ed eravamo 600 persone>>.  Greco però non ha conservato nessuna fotografia di quella giornata temendo perquisizioni. <<Dottore lei mi chiede cose che sono state tutte bruciate…quando ci sono stati gli arresti, è normale, l’ingegnere…c’erano tutti>>.
Con queste dichiarazioni indubbiamente si aggrava notevolmente la posizione dell’imprenditore della sanità Michele Aiello condannato in primo grado a 14 anni per associazione mafiosa. Infatti i verbali di Greco sono stati depositati già dai pm Maurizio De Lucia e Michele Prestipino, pubblica accusa al processo alle talpe così come l’atto di appello alla sentenza a carico di Aiello. Nel ricorso i pm scrivono che le condotte contestate all’imputato meritano una pena più severa dei 14 anni inflitti