Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News Giudizio d'Appello per Riina jr: e' mafioso

Giudizio d'Appello per Riina jr: e' mafioso

giuseppe-salvatore-riina-web.jpg

di Dora Quaranta - 10 settembre 2008
Palermo.
Otto anni e dieci mesi per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del noto capomafia corleonese Totò Riina.



La sentenza è stata emessa dalla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Antonio Novara, a latere Gaetano La Barbera e Egidio La Neve.
Giuseppe Salvatore era stato scarcerato per decorrenza termini il 28 febbraio scorso dalla Suprema Corte che aveva in precedenza annullato il giudizio di secondo grado e rinviati gli atti per un nuovo processo d'appello. A suo tempo la Cassazione si era espressa sostenendo che <<manca qualsivoglia elemento in grado di rappresentare per la collettività l’esistenza di un agguerrito sodalizio criminoso, tale da incutere un senso di omertà tra la popolazione circostante>>.
Mentre oggi la Corte d’Appello nelle motivazioni della sentenza del rinvio ribadisce invece la “mafiosità” del figlio di Riina, additandolo come <<promotore e organizzatore>> di un gruppo mafioso a Corleone e aggiunge: <<Il ruolo attribuito al Riina è già di per sé perfettamente compatibile sia con la sua giovane età sia con la presenza nell’organizzazione di personaggi di più risalente appartenenza e di più ampio potere e autorevolezza e trova logica spiegazione nel “vuoto di potere” che si era determinato nella cosca corleonese>>. Secondo i giudici di secondo grado il gruppo di Giuseppe Salvatore aveva interessi nel sistema degli appalti pubblici, mirava all’inserimento in attività commerciali lecite con metodi intimidatori per il riciclaggio dei proventi illeciti.