Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News Zonin costretto dalla mafia ad assumere

Zonin costretto dalla mafia ad assumere

sicilia-web.jpg


di Dora Quaranta – 10 luglio 2008
Caltanissetta.
Già da alcuni anni l’azienda vinicola “Feudo Principi di Butera” dell’imprenditore veneto Gianni Zonin era costretta ad assumere operai dietro minacce ed intimidazioni, mai denunciate però dai dirigenti locali.

Ora in seguito alla denuncia di alcuni operai minacciati di morte telefonicamente e per iscritto sono scattati gli arresti per 4 membri del clan Cammarata di Riesi ed avvisi di garanzia per 4 ex dipendenti dell’azienda Zonin. Il gip Giovanbattista Tona ha accolto ieri le richieste del procuratore Lari e del sostituto Nicolò Marino predisponendo la custodia cautelare per Giovanni Lo Stimolo, 62 anni, Giuseppe Cammarata, 31 anni, Rosolino Livecchi, 47 anni, Pietro Terranova, 56 anni con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione e tentativo di estorsione. I dirigenti locali, messi di fronte al fatto compiuto, non hanno potuto negare l’evidenza, ha detto il procuratore Lari. In passato, dopo il blitz del 2004 delle forze dell’ordine che aveva colpito il clan di Riesi,  l’azienda aveva provato a ridurre drasticamente il personale risparmiando circa 160-170 mila euro provocando, a detta degli investigatori, un danno per la famiglia mafiosa. I boss però non si sono lasciati intimidire tornando a farsi sentire con nuove minacce e danneggiamenti.