Archivio Antimafia Duemila

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News A 37 detenuti revocato il 41 bis

A 37 detenuti revocato il 41 bis

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di Maria Loi – 7 luglio 2008
Palermo
. E’ di nuovo polemica dopo l’annullamento del carcere duro al boss Giuseppe La Mattina condannato all’ergastolo per la strage di Via D’Amelio e ai boss Giuseppe Barranca e Gioacchino Calabrò coinvolti nelle stragi del 1993 a Roma, Milano e Firenze.


Nell’elenco dei beneficiari figurano anche quattro ‘ndranghetisti: Carmine De Stefano, Francesco Perna, Gianfranco Ruà e Santo Araniti, mandante dell’omicidio Ligato e un camorrista: Salvatore Luigi Graziano. Anche se negli ultimi sei mesi la lista dei reclusi che si sono liberati del 41 bis ha raggiunto quota 37: 14 mafiosi, 13 ‘ndranghetisti, 8 camorristi, 2 membri della Sacra Corona Unita pugliese. Il record degli annullamenti è stato registrato dal Tribunale di Torino e a seguire Perugia, Roma, L’Aquila, Bologna, Napoli, Ancona.

Alla notizia Giovanna Maggiani Chelli dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili ha gridato allo scandalo: <<L’annullamento del 41 bis per Gioacchino Calabrò è incomprensibile. Agiremo anche con proteste di piazza se nelle prossime ore non avremo chiari segnali dal governo>>. Anche Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso nel 1992 in Via D’Amelio, si è indignato per il provvedimento. <<Togliere il carcere duro - ha detto - vuol dire una cosa sola: allo Stato non interessa trovare gli assassini mafiosi e i loro complici nei Palazzi>>.