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News "Hiram": incontri tra mafiosi e massoni

"Hiram": incontri tra mafiosi e massoni

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di Dora Quaranta – 25 giugno 2008
Palermo.
Il 13 gennaio di due anni fa i carabinieri di Trapani ed Agrigento avrebbero effettuato un lungo pedinamento, da Roma in Sicilia, del faccendiere Rodolfo Grancini.




Lo seguirono fino al club “Mediterraneo 2010” sito in un baglio di contrada Santa Maria Serroni a Mazara del Vallo. Lo avrebbero visto entrare con l’imprenditore di Mazara Michele Accomando e l’ex assessore di Canicattì Calogero Licata. I carabinieri avrebbero preso nota delle targhe di 14 vetture, alcune delle quali intestate alla “Edil Sices”, “Finemiro finance”, “Gruppo Lavori”. I pm titolari dell’inchiesta “Hiram”, Asaro, Guido e Padova, scrivono nell’atto d’accusa che nel corso della riunione sono stati affrontati argomenti di stretto interesse dell’associazione mafiosa, in particolare gli accorgimenti da adottare per agevolare la posizione processuale di alcuni membri coinvolti in processi penali. I pm aggiungono anche: <<era dunque una dimostrazione di come il contatto tra le due "realtà", quella mafiosa e quella massonica, impersonato da figure che, come Accomando, appartenevano ad entrambi e da altri massoni comunque aderenti alle esigenze di Cosa Nostra, fosse assolutamente strumentale al perseguimento di finalità illecite, volte a mantenere intatta la vitalità del sodalizio>>. In un altro pedinamento dei carabinieri risalente al 19 luglio Grancini, Licata e Nicolò Sorrentino sarebbero stati visti entrare nel bar Di Rienzo a Roma. Licata e Sorrentino dopo un saluto si allontanarono. Grancini si fermò ad un tavolo dove erano seduti Marcello Dell’Utri e il deputato Nicola Formichella insieme ad altre persone.