Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News A giudizio Lucchina, direttore della Sanità in Lombardia.

A giudizio Lucchina, direttore della Sanità in Lombardia.

forleoweb2.jpg

di Aaron Pettinari – 27 maggio 2008
Avrebbe concesso un ricco appalto ad una società in odore di mafia. La decisione è del gup, Clementina Forleo su richiesta del pm della Dda di Milano, Claudio Gittardi.




Con lui saranno processate altre tredici persone accusate di abuso d’ufficio, falso e truffa ai danni della Regione Lombradia, con l’aggravante di aver favorito una società in odore di mafia in relazione ad un appalto del 2001 da 11 miliardi del vecchio conio (lira) impegnati per la ristrutturazione del reparto infettivi dell’Azienda ospedaliera di Varese. Tra gli inquisiti anche Roberto Rotasperto, successore di Lucchina a capo dell’ospedale, e gli ex direttori amministrativi Mario Noschese e Sergio Tadiello. Il fatto contestato dalla procura milanese sarebbe la mancata verifica antimafia sulla ditta subentrante ad un appalto finanziato dalla regione. La suddetta ditta è la gelese Ruscello. Il titolare, Fabrizio Ruscello, era già finito sotto inchiesta due volte per associazione a delinquere di stampo mafioso. La seconda contestazione risale invece al 2002 quando sarebbe stata approvata una variazione al progetto senza l’autorizzazione della Regione e senza i pareri dell’ufficio territoriale e dell’azienda ospedaliera.