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News 50 euro: il pizzo dei rom alla Camorra

50 euro: il pizzo dei rom alla Camorra

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di Laura Bruni - 3 maggio 2008
Napoli.
Attraverso i disegni dei bambini rom, che frequentano le associazioni religiose nel rione Ponticelli, è venuta alla luce una triste verità: anche i rom pagano il pizzo. Danno alla camorra 50 euro al mese a baracca per vivere indisturbati tra degrado e immondizia.

D’accordo con il clan locale, retto ancora da Ciro Sarno, nonostante la sua detenzione, i nomadi romeni “possono chiedere l’elemosina, fare furti in appartamento e gestire le piccole discariche abusive, ma devono rimanere in periferia, lontani dalle piazze di spaccio”.
Le denunce fatte dai comitati di cittadini non hanno sortito alcun effetto; i rom continuano con la loro attività di un’economia del rifiuto, bruciando di notte tutto ciò che è inquinante.
In questo quartiere vivono più di 400 nomadi romeni, praticamente in discarica. Le loro baracche sono costruite con gli stessi rifiuti che riescono a trovare, quali materassi, reti, tavole di legno e di amianto, e copertoni di auto e di camino che fanno da tetto. Il tutto mascherato alla vista dei passanti con grandi lenzuola e dal benestare della camorra. A chi li vuol allontanare, rispondono: “Noi per stare qui ed occupare il terreno con le nostre auto e le nostre tende paghiamo 50 euro al mese. Lasciateci stare.”