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News ''Rinascita Corleonese''

''Rinascita Corleonese''

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La pasta con la doppia L: Lavoro e Legalità
di Giuseppe Crapisi - 23 ottobre 2011 -
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Nel centro della Sicilia, sabato scorso, è stato inaugurato il pastificio “Rinascita Corleonese”. Per l’occasione era presente il Presidente Nazionale della Lega delle Cooperative Giuliano Poletti. Cooperativa formata da ex lavoratori di un altro pastificio, che erano stati licenziati solo perché avevano rivendicato, con la CGIL, il pagamento dei loro stipendi, dopo sette mesi di ritardo.

Tutela dei diritti e mondo della cooperativa si sono uniti, ha affermato il Presidente della Legacoop Palermo, Filippo Parrino.
Ma non finisce qui. Nella stessa giornata è stata firmata la prima commessa al pastificio, da parte del Consorzio Libera Terra Mediterraneo. “Il contratto rappresenta un’enorme possibilità di riuscire a chiudere, finalmente, la filiera a Corleone. Il contratto firmato guiderà il percorso di produzione di una pasta d’eccellenza.  Noi siamo consapevoli che il progetto Libera Terra ha una responsabilità in più: fare prodotti che abbiano il gusto di una terra libera dalla mafia, della dignità dei lavoratori, di un pezzo di storia, ma che siano anche artigianali e di qualità”. Queste le parole di Marco Caravella, che ha siglato l’accordo per Libera Terra Mediterraneo.
Il Sindaco di Corleone Iannazzo ha sottolineato che se il grano è prodotto qui, questo deve esser trasformato e commercializzato qui e poi altrove. “Questo territorio ha bisogno d’imprese sane. Questa è la via per la “Rinascita Corleonese””.
La Camera del Lavoro di Corleone è stata a fianco dei soci fin dall’inizio, quando ha tutelato i lavoratori che rivendicavano il loro stipendio, ma lo è stata ancora più nel trovare una via alternativa d’occupazione dei lavoratori licenziati. Il Segretario della Camera del Lavoro, Dino Paternostro, ha ricordato che Bernardino Verro, vittima di mafia corleonese, ha creato a Corleone, alla fine dell’ ‘800, la prima cooperativa di consumo e oggi sarebbe felice vedere il lavoro fatto dai suoi concittadini.
Il fatto che sono nate tante cooperative in questo territorio produce una condizione particolare di cultura cooperativistica, ha concluso il Presidente Poletti. “Io mi auguro che Corleone diventi la capitale della cooperazione di questa regione, perché la densità di presenza cooperativa … è un fattore di successo. Oggi qui c’è il Consorzio Libera Terra Mediterraneo, ci sono le cooperative che lavorano i terreni confiscati alla mafia e c’è Rinascita Corleonese, insomma c’è un nucleo importante di cooperative. Se noi mettessimo insieme i lavoratori, diretti e indiretti, delle cooperative nate negli ultimi dieci anni (che lavorano i terreni confiscati alla mafia ndr.), vediamo che hanno dato cento posti di lavoro”. Vuol dire che la comunità di Corleone è riuscita a produrre in questo decennio tale condizione, che è la base per poter continuare verso una buona direzione.

FOTOGALLERY: Rinascita Corleonese