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News Ancora minacce di morte a Pino Maniaci

Ancora minacce di morte a Pino Maniaci

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“Partinico è terra di nessuno, ma noi andiamo avanti nella lotta”
di Aaron Pettinari – 3 settembre 2011

Si respira davvero una brutta aria a Partinico. Ieri le minacce al direttore di Telejato Pino Maniaci, con tanto di scritte sui muri inneggianti alla mafia e contro il giornalista. Oggi la notizia dell'omicidio di Giuseppe Cusimano, 34enne pregiudicato, in un'area condominiale, in pieno giorno. 


Tempo fa Maniaci aveva definito la città come Beirut, ovvero un paese di guerra e lotta continua. E lui va avanti a denunciare il malaffare nonostante gli insulti e le minacce che colpiscono, oltre se stesso, anche la sua famiglia e i suoi collaboratori. Basti pensare alla lettera minatoria ricevuta qualche tempo fa in casa o quei piccoli episodi che cercavano di intimidire dei ragazzi che con impegno collaborano con Telejato. Ieri la mafia è tornata a far sentire la propria voce e lo ha fatto imbrattando i muri della città. “
“Viva la mafia, Pino Telejato sei lo schifo della terra”, “Maniaci sei un figlio di…” e una bara disegnata accanto, “W la mafia sei indegno”... ed altri ancora.

“Qui a Partinico la mafia continua ad essere forte – dice lo stesso Maniaci ad ANTIMAFIADuemila – Siamo un paese che i magistrati hanno definito ‘anomalo’. Un territorio dove negli ultimi anni abbiamo contato 8 omicidi, un attentato ad un capomafia e due lupare bianche. Senza poi considerare i vari atti intimidatori come auto incendiate o quant'altro. Anche l'ultimo omicidio deve far riflettere. Sono stati sparati dei colpi di pistola in pieno giorno, in un luogo residenziale, con tanto di colluttazione. E nessuno ha visto nulla. Senza poi contare anche quest'ultimo gesto. Per imbrattare così tanti muri devono essere state organizzate delle squadre di azione. C'è addirittura una scritta di cinque metri. E mi fa riflettere che tali azioni vengono fatte a pochi giorni dalla prima manifestazione antimafia che si svolgerà a Partinico organizzata dai ragazzi della Consulta giovanile con la partecipazione di Morosini e di IMD della Catturandi e di realtà come Addiopizzo, Libero Futuro e l'Associazione Rita Atria”.


E' un po' come se Cosa Nostra dicesse 'tutto quello che fate è inutile, noi ci saremo sempre'”?.
“L'idea che vogliono trasmettere è sicuramente quella, ma noi andiamo avanti per la nostra strada con una promessa. Non gli faremo pubblicità. Continueremo a denunciare ma senza mostrare le immagini delle loro scritte. Perché è quello che vogliono. Ora il clima a Partinico resta teso. La città è come se fosse il punto in cui convergono le province di Trapani e Palermo. Nelle intercettazioni il fratello di Riina dichiara di non avere potere per entrare  nelle varie questioni, ed i Lo Piccolo si tenevano ben alla larga. Qui a comandare sono le famiglie storiche dei Fardazza, dei Lo Biundo, e di Borgetto. Ma a loro non ci piegheremo”.


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