Archivio Antimafia Duemila

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News 32esimo anniversario della morte del vicequestore Boris Giuliano

32esimo anniversario della morte del vicequestore Boris Giuliano

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Una corona di fiori sul luogo dell’eccidio
di AMDuemila - 21 luglio 2011
Palermo.
E' stato ricordato stamattina a Palermo il commissario di polizia, Boris Giuliano, ucciso dalla mafia il 21 luglio del 1979. Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata ha deposto stamattina una corona di fiori in via Di Blasi, il luogo dell’eccidio. “La città onora la memoria di un fedele servitore dello Stato - ha detto Cammarata - che ha sacrificato la propria vita nel nome del dovere e dell'impegno assunto sul fronte della legalità.


Palermo ricorda la figura di un uomo deciso e risoluto nella battaglia contro Cosa Nostra, ribadendo la condivisione ferma e intransigente del costante impegno di tutti sul fronte della legalità e della lotta alla mafia”. Alla cerimonia erano presenti il procuratore di Palermo Francesco Messineo e magistrati provenienti da tutta la Sicilia, il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, e le più alte cariche delle forze dell'ordine, oltre alla moglie e ai figli di Giuliano.
Suo pallino fisso le inchieste di droga. Ma si occupò di altre vicende importanti come l'uccisione del procuratore capo Pietro Scaglione, il rapimento e l'uccisione del giornalista de "L'Ora", Mauro De Mauro, omicidio del capitano dei carabinieri, Ninni Russo, il delitto del giornalista del "Giornale di Sicilia", Mario Francese, e del segretario della DC palermitana, Michele Reina. Aveva avuto a che fare con il finto sequestro Sindona, con i cugini Nino e Ignazio Salvo e aveva persino indagato sulla strage di viale Lazio.
Giuliano venne assassinato da Leoluca Bagarella con un colpo alla nuca che gli sparò alle spalle nel bar sotto casa, dove abitualmente il funzionario faceva colazione prima di recarsi negli uffici della Squadra Mobile. Fu tra i primi investigatori ad intuire la pericolosità del clan dei Corleonesi e a seguire le piste del traffico di droga tra la Sicilia e gli Usa e del riciclaggio dei narcodollari.
“Comprese, prima di molti altri, le profonde trasformazioni che stavano attraversando in quel tempo Cosa nostra. Capì il salto di qualità che la mafia stava compiendo e per questo fu brutalmente eliminato”. Ha dichiarato l’ex presidente della Commissione Antimafia, il senatore del Pd Giuseppe Lumia, ricordando la figura di Boris Giuliano, vice questore di Palermo.
“Oggi come ieri, Cosa nostra è in a fase di profonda trasformazione – ha aggiunto -, oggi come ieri la sua forza risiede anche nelle forti collusioni con pezzi dell’economia e della politica. Ma questa volta la politica non può farsi trovare nuovamente impreparata, non può limitarsi a celebrare e ricordare lasciando ad altri il compito di una vero contrasto alle organizzazioni criminali”.
“Oggi la politica – ha concluso - deve rilanciare una nuova stagione antimafia e fare fino in fondo la propria parte. A cominciare dalla coerenza fra ciò che ritualmente proclama e i comportamenti che poi concretamente pone in essere”.