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News Agende Rosse a Chieti per la legalita'

Agende Rosse a Chieti per la legalita'

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Tra gli altri ospiti, Gioacchino Genchi a Chieti per la giornata della memoria delle vittime della mafia
di Giulia Ferrante - 7 aprile 2011
Una giornata per la legalità e per la lotta alle mafie. L’occasione in questo caso è stata  la seconda edizione del Premio Nazionale Agenda Rossa, un evento nato con successo nella provincia di Chieti nel 2010, riproposto e migliorato quest’anno, lo scorso 21 marzo.  


Con il Patrocinio del Comune, l’evento si è svolto al Teatro Marrucino, nel capoluogo Teatino, ed è stato organizzato dalla Consulta provinciale degli Studenti di Chieti, in collaborazione con il Movimento Agende Rosse fondato da Salvatore Borsellino e l’Associazione Chieti Resiste. Ad assistere all’evento per la maggior parte ragazzi delle scuole della provincia di Chieti, invitati dal CPS. Seppur così recente, il Premio Agenda Rossa ha riunito e premiato personalità di spicco e molto discusse. Sicuramente per questo la platea, nonostante fosse così giovane, ha mantenuto viva l’attenzione e la partecipazione fino alla fine.

La giornata è iniziata nella mattinata, alle ore 10 ca., chiamando sul palco grandi sorprese nel campo della cultura, come il regista - autore di La pecora nera, pellicola da pochi mesi uscita nelle sale - , attore teatrale, ospite dal 2006 al programma Rai di Serena Dandini Parla con me, Ascanio Celestini; seguito poi dal cantante e regista, frontman del gruppo musicale Tiromancino, Federico Zampaglione, il quale sta organizzando in questi mesi nella provincia romana una serie di “Concerti contro le mafie”, al fianco di Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera.

Ma premiato non è solo il mondo dello spettacolo. La “special guest” della giornata è stata sicuramente l’ex, dallo scorso 23 febbraio, Funzionario della Polizia Gioacchino Genchi, che ha ricevuto il premio “Agenda Rossa D’Oro”. Destituito dalla Polizia per “motivi disciplinari”, egli si ritiene davanti ai media, e lo ribadisce anche durante il Premio Agenda Rossa, ricevendo un’infinità di applausi di approvazione e appoggio, un semplice personaggio scomodo per le Istituzioni e per la mafia. Durante i suoi lunghi anni di servizio ha messo in carcere molti mafiosi, ha portato alla luce innumerevoli intercettazioni per importanti processi (come nella famosa inchiesta Why not?) e ha indagato nel ’92 per l’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio. Ricordando quegli anni, dedica il premio alla sua  amica e collega che faceva parte della scorta del giudice assassinato Paolo Borsellino e che per lui ha dato la vita, l’agente Emanuela Loi. Genchi ha ricevuto il premio per il coraggio che ha sempre avuto e che continua ad avere, e risponde alle domande curiose e ammirate degli studenti facendo trapelare la sua indignazione per le ingiustizie di una parte del nostro Paese. Ma non è stato il solo. Appena dopo vengono il “Premio alla Politica” all’On. Angela Napoli FLI Calabria – l’abbiamo vista urlare contro la Santanchè gli scorsi mesi nella trasmissione di Rai2 Anno Zero - ; il “Premio all’Informazione” per i due giornalisti calabresi Giuseppe Baldessarro e Pietro Comito; “Premio all’Imprenditoria che resiste” per Gaetano Saffioti, imprenditore che nel 2002 denunciò 48 malavitosi della ‘ndrangheta per estorsione e da quel giorno vive sotto scorta con la sua famiglia.

Il Premio ha scelto di dare spazio, come nella prima edizione, anche a chi combatte la mafia da appena adolescente: il “Premio Giovane Agenda Rossa alla memoria di Giuseppe Gatì”, viene conferito alla 17enne Serena Verrecchia, componente attiva del Popolo delle Agende Rosse. Torna anche un’altra forma d’arte, nel caso del premio scelto per la coraggiosa e grande fotografa Letizia Battaglia, che con i suoi scatti, che ritraggono omicidi della Mafia siciliana, si è fatta conoscere in tutto il mondo. Sono sue anche le foto, che a suo tempo furono unite agli atti per il processo, con Andreotti insieme agli esattori mafiosi Salvo. E nonostante l’età, anche nella giornata del 21 marzo la Battaglia non si è smentita, fotografando e documentando continuamente l’evento. Infine il “Premio alle Associazioni” è stato consegnato al presidente del “Comitato Civico Natale De Grazia”, nato nella cittadina calabrese di Amantea, Gianfranco Posa. Il Comitato combatte da anni per portare alla luce casi sospetti che riguardano lo scarico di rifiuti tossici e radioattivi in Calabria da parte della ‘ndrangheta.

La parola legalità torna nel discorso di ogni premiato, dimostrando alla cittadinanza e ai ragazzi presenti quanto essa possa essere esercitata a 360° nella nostra società, ma anche quanto il suo stesso esercizio a volte, quando ci si espone più del “dovuto”, possa ridurre la vita a una continua lotta. Premiare la tenacia di queste vite è poco, ma doveroso.