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News ''Borsellino volle incontrare Mori e De Donno''

''Borsellino volle incontrare Mori e De Donno''

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Le dichiarazioni di Carmelo Canale al processo Mori-Obinu
di AMDuemila - 22 febbraio 2011
Palermo.
Il giudice Paolo Borsellino avrebbe chiesto al suo braccio destro, l'allora tenente Carmelo Canale, di potere incontrare ''con molta riservatezza, non in Procura ma nella sezione anticrimine della caserma dei carabinieri'' l'allora capitano Giuseppe De Donno insieme all'allora colonnello Mario Mori.


A sostenerlo oggi in aula è il tenente colonnello Carmelo Canale, ascoltato oggi dalla difesa nel processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.
‘’Un giorno – ha spiegato Canale- eravamo in Procura e il giudice Borsellino mi chiese se conoscevo il capitano De Donno. Io avevo appena conosciuto l'ufficiale per il rapporto su mafia e appalti, quindi Borsellino mi chiese un incontro blindato perché non voleva essere visto da nessuno della Procura perché aveva sentito una voce secondo cui il capitano De Donno era il compilatore di un anonimo. Così, accompagnai il dottore Borsellino alla caserma Carini di Palermo. Lì Borsellino si incontrò prima con il colonnello Mori e poi con il capitano De Donno. Ma all'uscita né io gli chiesi nulla sull'incontro né lui mi disse nulla però so che l'argomento era proprio quello sul rapporto tra mafia e appalti’’.
In occasione dell’incontro tra Borsellino, Mori e De Donno alla caserma Carini quel 25 giugno 1992 il giudice Borsellino secondo alcuni testi, potrebbe essere stato messo al corrente di quei colloqui con Ciancimino, noti oggi come la trattativa, ma i due ufficiali hanno sempre smentito di avergliene fatto cenno.

Al termine della deposizione, il presidente del Tribunale Mario Fontana ha chiesto a Canale in che rapporti fosse con Borsellino. L'ufficiale dei carabinieri ha detto: ''Borsellino mi definiva un amico e in genere si confidava con me''. E il presidente ha obiettato: ''Allora non è strano che non le avesse detto nulla dell'incontro con Mori e De Donno?''. E Canale ha replicato: ''Il giudice voleva sapere chi era questo capitano De Donno''.
Secondo quanto ha riferito il tenente colonnello Carmelo Canale al processo “erano ottimi” i rapporti tra i Carabinieri del Ros e il giudice Paolo Borsellino, “mai Borsellino mi riferì giudizi critici su Mori”.
A riprova della bontà delle relazioni tra l’imputato e Borsellino, Canale ha riferito di due cene a cui il giudice ed altri magistrati parteciparono insieme ad ufficiali del raggruppamento. “Organizzammo una cena a Terrasini tra ufficiali del Ros, tra i quali c'era anche l'allora Maggiore Obinu (coimputato insieme a Mori ndr) - ha aggiunto - e alcuni magistrati come Borsellino, Lo Voi e Natoli. Al termine della cena Borsellino tenne un discorso che finì con questa frase: 'questa è la cena delle persone oneste”.
Canale ha raccontato anche di un altro incontro conviviale tra Borsellino, Mori e Subranni, rispettivamente vice e comandante del Ros. “Avvenne - ha spiegato - nella sede del comando generale a Roma una settimana prima che Borsellino venisse ucciso. Poi andammo a Salerno in elicottero con Subranni”.