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News 'Ndrangheta: 53 fermi contro cosca Commisso. Arrestato ex sindaco Siderno

'Ndrangheta: 53 fermi contro cosca Commisso. Arrestato ex sindaco Siderno

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Nell'operazione "Bene Comune" avvisi di garanzia anche a cinque politici
di AMDuemila - 14 dicembre 2010
Un'operazione di carabinieri e polizia è in corso per l'esecuzione di 53 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca Commisso di Siderno, una delle più potenti della Calabria, accusati di associazione mafiosa.



L'inchiesta, sulla scia di quanto emerso dall'operazione «Crimine» condotta nel luglio scorso, ha permesso di delineare ulteriormente gli assetti e l'operatività dell'articolazione della cosca Commisso che ha la sua base operativa a Siderno, ma ramificazioni in altre regioni ed all'estero, in particolare in Canada. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda. Con l'operazione Crimine, coordinata dalle Dda di Reggio Calabria e Milano, erano state colpite le più importanti e potenti famiglie della 'ndrangheta delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone, oltre alle loro proiezioni extraregionali ed estere. L'operazione aveva portato all'arresto di oltre 300 persone e, di fatto, aveva «destrutturato», le cosche egemoni nel capoluogo reggino, nella fascia tirrenica ed in quella ionica del reggino in cui opera la cosca Commisso.
Tra i sottoposti a fermo vi è anche l'ex sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni, accusato di associazione mafiosa.
Questi, secondo l'accusa, “partecipando direttamente a competizioni elettorali, anche con il supporto dell'intera organizzazione o di parte di essa, ricoprendo altresì la carica di sindaco di Siderno, si poneva quale uomo politico di riferimento per il sodalizio criminale a Siderno ed a livello regionale, promovendo anche in tale veste gli interessi della cosca e favorendo, anche nell'adozione di specifici provvedimenti, personaggi intranei o vicini al sodalizio”. Secondo la Distrettuale reggina, Figliomeni, oltre a “dirigere e coordinare il sodalizio”, “curava i rapporti con gli altri elementi di spicco della cosca Commisso (in particolare con Giuseppe Commisso, di 63 anni, detto 'u mastro', e con Antonio Commisso, di 85 anni), nonchè con gli esponenti dell'articolazione torinese della 'ndrangheta di Siderno (in particolare con Giuseppe Catalano e Carmelo Cataldo, già arrestati nell'ambito della operazione 'criminè)”. Il tutto “con la qualità di promotore ed organizzatore del sodalizio mafioso denominato 'cosca Commissò. Reato transnazionale in quanto commesso in Italia ed in Canada”
Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone ha spiegato che l'ex sindaco di Siderno è stato fermato "perché dalle intercettazioni telefoniche era emerso il pericolo di una sua fuga all'estero. A Figliomeni era stata attribuita la 'Santà, uno dei gradi di massimo livello della 'ndrangheta, riservato a pochissimi elementi di elevato rango criminale autorizzati, secondo i riti, ad intrattenere rapporti con entità esterne all'organizzazione". Pignatone, inoltre, ha detto che "i rapporti tra Giuseppe Commisso e Figliomeni erano deteriorati per questioni di rancore personale, tanto che Commisso aveva negato all'ex sindaco di Siderno il proprio appoggio personale ai fini elettorali". "L'operazione di oggi - ha aggiunto - ha messo in luce l'unitarietà della 'ndrangheta e le sue ramificazioni in Canada ed Australia. I Commisso e la galassia di 'famigliè a loro collegate, inoltre, avevano stretti rapporti strategici con gli Aquino di Marina di Gioiosa Ionica, altra 'famiglià molto nota negli ambienti criminali". Per il procuratore aggiunto, Nicola Gratteri, "le indagini hanno consegnato uno spaccato della criminalità sidernese, la cui caratura criminale è molto elevata sia nei grandi traffici di sostanze stupefacenti internazionali, sia per le capacità di infiltrare e condizionare le istituzioni locali". "Le indagini, inoltre - ha detto Gratteri - hanno confermato le dinamiche per il controllo mafioso di Siderno, i contrasti tra i Commisso ed i 'secessionistì, tra i quali i fratelli Salvatore e Agostino Salerno, assassinati perchè schieratisi con i Costa nella faida che i Commisso avevano ingaggiato con quel gruppo criminale emergente".

Gli affari in Canada
Gli interessi economici della cosca Commisso di Siderno si erano spostati in Canada, dove si è stabilito il latitante Angelo Figliomeni (48 anni) insieme ad altre quattro persone colpite dall'ordinanza di custodia cautelare e per le quali sarà chiesto un mandato di cattura internazionale. Si è accertato che proprio in Canada, a causa di divergenze sulla gestione degli affari derivanti dall'apertura di alcuni esercizi pubblici attraverso i quali doveva essere gestito il mercato delle «slot machine» (e probabilmente il gioco d'azzardo), erano sorti contrasti in seno alla 'ndrina, tra la famiglia Figliomeni, da un lato e Antonio Galea, Domenico Giorgini e Tito Figliomeni, dall'altro. In particolare, l'apertura di un bar, avvenuta probabilmente in una zona non di competenza della cosca, rischiava di contrastare gli interessi economici di altre componenti criminali presenti nella zona dell'Ontario. Di qui l'intervento di Riccardo Rumbo per dirimere la controversia sorta oltre oceano al fine di riportare la pace, necessaria per il perseguimento del «bene comune».

Avvisi di garanzia per 5 politici
A cinque politici – due ex consiglieri regionali della Calabria, un sindaco, un ex assessore ed un ex consigliere comunali – è stato notificato un avviso di garanzia emesso dalla Dda di Reggio Calabria, con l'accusa, a vario titolo, di voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e associazione mafiosa. Si tratta degli ex consiglieri regionali Luciano Racco, che alle ultime elezioni si era candidato con il Pd, e Cosimo Cherubino, candidato alle scorse regionali per il Pdl. Nessuno dei due è stato rieletto. Gli avvisi sono stati notificati anche al sindaco di Casignana, Pietro Crinò; all’ex assessore del Comune di Siderno Antonio Commisso ed all’ex consigliere allo stesso Comune, Giuseppe Tavernese. Nei confronti di Crinò e Racco viene ipotizzato il reato di voto di scambio. Per Cherubino l’ipotesi è di voto di scambio e di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre per Commisso e Tavernese l’accusa è associazione mafiosa. I provvedimenti, notificati dalla squadra mobile di Reggio Calabria, prendono origine dall’inchiesta Crimine che, nel luglio scorso, portò all’arresto di oltre 300 persone e avrebbero dei punti di contatto con l’operazione di oggi che ha portato all’arresto di 43 persone ed al fermo dell’ex sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni.

I provvedimenti eseguiti
Sono 51 le persone arrestate nell’ambito dell’operazione. Ai carabinieri è stato affidato il compito di notificare l'ordinanza di custodia cautelare a venticinque presunti affiliati alla cosca Commisso:
Cosimo Ascioti, 32 anni, Cosimo Baggetta (59), Antonio Baggetta (26),Domenico Baggetta (31), Antonio Commisso (54) già detenuto, Giuseppe Correale (64), Michele Correale (51), Paolo Correale (32), Antonio Costa (54), Michele Costa (49), Alfredo Leo (56) già detenuto, Antonio Figliomeni (61), Antonio Futia (52), Domenico Futia (63), Giorgio Futia (42), Michele Futia (22), Michele Futia (20), Francesco Muià (70), Giuseppe Muià (34), Michele Reale (52), Vincenzo Salerno (36) in atto irreperibile, Antonio Scarfò (46), Carlo Scarfò (52), Antony Stagaway, originario della Gran Bretagna e non catturato perchè residente all’estero.
La Polizia di Stato, da parte sua, ha avuto il compito di notificare il provvedimento del Gip a Domenico Belcastro (48) già detenuto, Girolamo Belcastro (43) già detenuto, Antonio Commisso (85) ai domiciliari in atto detenuto, Vincenzo Commisso (21), Antonio Figliomeni (44), Francesco Figliomeni (47), Giovanni Galea (61), Giovanni Galluzzo (53), Domenico Giorgini (46), Domenico Lubieri (63), Francesco Marzano (78) ai domiciliari, Giuseppe Napoli (41), Massimo Pellegrino (37), Riccardo Rumbo (48), Giuseppe Sgambelluri (33), Roberto Stinà (42), Gennaro Tedesco (52) arresti domiciliari. Ad eseguire il fermo di Alessandro Figliomeni, già sindaco di Siderno, è stata la polizia che non ha eseguito i provvedimenti restrittivi a carico di persone già da tempo in Canada: Francesco Commisso (63), Cosimo Figliomeni (46), Tito Figliomeni (41), Vincenzo Figliomeni (64), Salvatore Oliveti (46), Angelo Figliomeni (48). Da luglio dell’anno in corso è irreperibile anche un altro indagato: Antonio Galea, (48).