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News 'Ndrangheta: Preso Pasquale Barbaro

'Ndrangheta: Preso Pasquale Barbaro

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di AMDuemila - 18 novembre 2010
Lo hanno braccato all'interno di un'abitazione rurale in contrada Palumbo, località Serro Stinco, a Platì.
Pasquale Barbaro, 33 anni, latitante dal 2009, è stato arrestato all'alba dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Ricercato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo gli inquirenti Barbaro era inserito nell'associazione riconducibile al capo...

...società Saverio Trimboli, a sua volta arrestato il 13 febbraio scorso dopo 16 anni di latitanza. Trimboli era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi secondo il ministero dell'Interno ed era stato trovato in possesso di 30 scanner, 20 radio portatili, strumenti idonei a rinvenire microspie a diecimila euro in contanti.
Oggi Barbaro è stato scovato in un nascondiglio ricavato tra l'armadio e la parete della camera da letto a cui era possibile accedere grazie a un pannello in compensato movibile.
Al momento dell'irruzione dei Carabinieri erano presenti, all'interno dell'abitazione, i più stretti familiari del latitante, che non era armato e non ha opposto alcuna resistenza.
Ora le indagini proseguono con l'analisi degli oggetti sequestrati: un pc portatile, cellulari, binocoli e tute mimetiche.
“Dopo la cattura del latitante Antonio Iovine, l’arresto di Pasquale Barbaro è un altro importante colpo messo a segno dallo Stato contro la criminalità organizzata – ha dichiarato a caldo il senatore Giuseppe Lumia, componente della Commissione Antimafia -. Questa catena di successi però non deve indurci a pericolosi entusiasmi: le mafie sono ancora forti ed hanno una grande capacità di riorganizzazione. A fronte di questo dato la magistratura e le forze dell’ordine sono povere di risorse e mezzi. Se poi prendiamo in considerazione anche l’abilità dei boss in regime di 41 bis di comunicare con l’esterno, ci rendiamo conto che c’è ancora tanto da fare”.
“Nessuno – ha aggiunto Lumia – pensi che la guerra sia vinta e che le mafie siano in ginocchio, anche perché mancano all’appello latitanti come Matteo Messina Denaro e Michele Zagaria. Il governo, quindi, faccia marcia indietro sui tagli alla giustizia, non attacchi i magistrati quando questi affrontano il nodo mafia-politica, metta da parte le leggi sulle intercettazioni e sul processo breve e lavori insieme all’opposizione per adottare provvedimenti più efficaci nella lotta alle mafie”.