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News Ad Enna il procuratore e' solo! Si rischia la paralisi

Ad Enna il procuratore e' solo! Si rischia la paralisi

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di Dora Quaranta - 9 settembre 2010
Enna.
Ad Enna la mole di lavoro in Procura è pari a 7000 procedimenti l’anno, poi vi sono i fermi da convalidare, i sequestri, le udienze, le indagini da coordinare, le denunce da ricevere, gli interrogatori, gli incarichi da attribuire. Insomma un carico di lavoro che dovrebbe essere svolto almeno da quattro magistrati, invece tutto è sulle spalle di un solo magistrato inquirente in servizio.



Si tratta di Calogero Ferrotti, 67 anni, 33 dei quali svolti in magistratura. Fin dallo scorso anno Ferrotti ha segnalato il rischio di una paralisi giudiziaria ma la risposta del Guardasigilli è stata “Amministrare la giustizia è cosa difficile. E quindi se il procuratore Ferrotti non se la sente, è meglio che si goda una meritata pensione”. Ferrotti ha seguito il consiglio del Ministro presentando al Csm richiesta di dimissioni anticipate poi però ritirate per “senso delle istituzioni” onde evitare la chiusura della Procura dato che fino alla primavera del 2011 non sono previsti nuovi arrivi. Quest’anno il procuratore ennese non ha preso nessun giorno di ferie, il suo cellulare è sempre acceso 24 ore su 24 e studia i fascicoli di notte. “Ho già chiesto, ormai da qualche tempo, l’applicazione distrettuale di un magistrato alla Procura di Enna e confido nella sensibilità del procuratore generale per poter tamponare almeno la situazione con l’applicazione di un magistrato. Le esigenze della giustizia non possono attendere, io da solo non posso farcela. Il rischio concreto è la paralisi: pressoché completa”. Per la sede ennese per la primavera del prossimo anno si prevede forse l’arrivo di tre uditori giudiziari. La destinazione di magistrati di prima nomina agli uffici di Procura è possibile solo come deroga per motivi di emergenza.
Ma Enna non è l’unica procura in condizioni difficili, nella stessa situazione è Mistretta dove il procuratore capo Luigi Patronaggio lavora da solo dal marzo 2008. Tra un po’ anche Nicosia, Gela, Ragusa, Barcellona Pozzo di Gotto e Sciacca si ritroveranno in piena emergenza con un solo magistrato inquirente.