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News ''Resuttana e' ancora il regno dei Madonia''

''Resuttana e' ancora il regno dei Madonia''

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di Aaron Pettinari - 5 maggio 2010
Palermo.
Si è svolta lunedì l'audizione del collaboratore di giustizia Manuel Pasta al processo ''Rebus'', che si sta svolgendo con il rito abbreviato innanzi al gup Lorenzo Matassa, contro Mariangela Di Trapani ed altri quattro imputati.




Pasta non ha fatto altro che confermare quello che era emerso dalle indagini ovvero che il capomafia di Resuttana altri non era che la moglie del boss Salvino Madonia. Secondo le dichiarazioni del pentito bastava un suo assenzo per determinare chi avesse diritto al sussidio di Cosa Nostra e chi no, come per Rosario Pedone, arrestato per estorsione alla palestra Free Life e a cui andarono 600 euro al mese. Del resto anche l'architetto Liga, secondo quanto riferito da Pasta, avrebbe detto: “Fino a quando ci sarà un solo Madonia in circolazione, Resuttana apparterrà sempre a loro stessi, ai Madonia”. Sono loro i “reggenti” dello storico mandamento e la Di Trapani era perfettamente in grado di decidere da sola riguardo agli affari di “ordinaria amministrazione”, quali sussidi e gestione del clan, mentre per gli affari più delicati diceva di avere bisogno di tempo per riferire e poi trasmettere disposizioni dal carcere, in cui sono detenuti marito e cognati. Rispondendo alle domande dei pm Gaetano Paci e Annamaria Picozzi, il collaboratore di giustizia ha pure parlato di Michele Di Trapani, zio della donna: “Era stato 'messo fuori famiglia', ma gli andavano comunque 5-600 euro al mese. Poi gli venne dato un aiuto ogni tanto”. Un sussidio voluto, per evitare inimicizie e rivalità, porprio da Bartolo Genova, il reggente imposto dai Madonia.


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