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News 'Ndrangheta: omicidio in Brianza

'Ndrangheta: omicidio in Brianza

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28 marzo 2008
Milano.
Un regolamento di conti tra famiglie legate alla 'ndrangheta in guerra tra loro per il controllo di alcuni ''spicchi" di territorio della Brianza e di alcuni "rami" di attività illecita, lo spaccio, il riciclaggio e l'estorsione.




E' questo il quadro in cui si inserirebbe l'omicidio di Rocco Cristello, pregiudicato di 47 anni, freddato a colpi d'arma da fuoco ieri sera poco dopo le 23. mentre stava scendendo dall'auto sotto la propria abitazione, a Verano Brianza. Le indagini sull'omicidio di Cristello, che era ancora affidato in prova ai servizi sociali per finire di scontare un pena di otto anni per traffico di stupefacenti, sono coordinate dal Procuratore della Repubblica di Monza Antonio Pizzi e condotte dai carabinieri di Monza. Secondo i primi accertamenti, le modalità di esecuzione dell'omicidio sono da ricondurre alla criminalità organizzata. I killer, che gli hanno teso l'agguato, erano al corrente che Cristello aveva l'obbligo di rimanere a casa dalle 23 alle 6: per questo lo hanno atteso davanti a casa, in strada Comasina 5 (una via a fondo cieco) e gli hanno impedito qualsiasi possibilità di fuga. Hanno bloccato con un'auto - poi ritrovata bruciata - la Fiat 500 su cui viaggiava e hanno sparato in tutto 26 colpi con pistole di diverso calibro: l'uomo è stato raggiunto da 12 colpi, altri due sono entrati addirittura nella sua abitazione e gli altri hanno crivellato l'utilitaria. Investigatori e inquirenti, che stanno cercando di far luce sul caso, stanno 'rileggendo' una serie di episodi legati a vicende di 'pizzo' avvenuti negli ultimi mesi tra Seregno e Giussano. Inoltre si ritiene che Cristello originario di Mileto (Vibo Valentia) sia inserito a pieno titolo alla famiglia Mancuso a sua volta legata al clan dei Limbadi (Vibo Valentia). Salvatore Mancuso è stato il principale indagato in un' inchiesta dei carabinieri sempre del gruppo di Monza che nel giugno 2006 aveva portato alla scoperta di un arsenale nascosto in un box di proprietà dello stesso Mancuso e circa un anno dopo a oltre 20 arresti per traffico di stupefacenti, detenzione di armi anche da guerra ed usura. Da quanto si è saputo, Cristello era indagato anche per la bancarotta della Multisala di Muggiò.
(ANSA).