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News Nuovo appello per Ingrid Betancourt: "Sta molto male"

Nuovo appello per Ingrid Betancourt: "Sta molto male"

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di Marina Mastroluca -  28  marzo 2008
Avrebbe contratto l’epatite B e la leishmaniosi.





Le informazioni di cui noi disponiamo, è che si trova in uno stato di salute molto precario, le sue condizioni fisiche e la sua salute si sono deteriorate». Ingrid Betancourt sta male, a dirlo è l’Ombudsman colombiano Volmar Perez, confermando le notizie allarmate diffuse anche da un ex ostaggio, liberato di recente. La ex candidata alle presidenziali della Colombia, rapita nel febbraio del 2003 dalle Farc, sarebbe in pessime condizioni fisiche, affetta da epatite b e leishmaniosi, una malattia della pelle che se non curata può avere un esito fatale. Nei giorni scorsi il Diario de Huila aveva persino parlato della possibilità che fosse morta, dopo che dalla selva erano stati fatti arrivare alcuni cadaveri a San Vicente del Caguan. Ma questa ipotesi è stata smentita. Il governo colombiano smentisce anche le voci sulle precarie condizioni di salute di Ingrid. «Non diamo grande credibilità a queste voci - ha detto Luis Carlos Restrepo, Alto commissario per la pace -. Abbiamo cercato di entrare in contatto con le persone che riportano queste voci, ma non c’è niente di vero, niente di concreto».
L’ultima testimonianza fornita dalle Farc sulle condizioni di Betancourt risale allo scorso dicembre. Nelle immagini Ingrid appariva magrissima, con il volto scavato, pallida e con gli occhi spenti. Anche l’ex ostaggio Luis Eladio Perez ha confermato che la salute della donna è davvero fragile. «Abbiamo potuto verificare che Ingrid è stata curata in centri medici del dipartimento del Guaviare, fra i quali El Retorno», ha spiegato l’Ombudsman alla radio privata colombiana Caracol, spiegando che in base alle informazioni raccolte la situazione di Ingrid «non era molto lontana dalle immagini che conosciamo dei bambini della Somalia», quanto a magrezza e debolezza. Perez ha anche detto che si sta tentando di intervenire per aiutarla. «Cercheremo di farle giungere farmaci per la cura delle malattie tropicali», ha detto, sottolineando che «le Farc dovrebbero capire che è necessario, in base al diritto internazionale umanitario, permettere visite mediche».
Le affermazioni di Perez sono state prese con estrema prudenza dai familiari di Betancourt. Nelle ultime settimane si è parlato di un nuovo piano per la liberazione di Ingrid, dopo l’attacco colombiano su una postazione delle Farc, che ha provocato la morte di un alto dirigente dell’organizzazione e ha interrotto i contatti avviati dal presidente venezuelano Chavez.
L'UNITA' 28 MARZO 2008