Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News Italia prima in Europa per consumo di cocaina

Italia prima in Europa per consumo di cocaina

italia-prima-web.jpg


di Dora Quaranta - 26 marzo 2008
Roma.
Presentata dalla Direzione Centrale
per i Servizi Antidroga del Viminale la Relazione
Annuale per il 2007 consultabile sul sito della Polizia di Stato.

 

Così esordisce il Rapporto: “La produzione della cocaina in Sud America e dell'eroina in Afghanistan continua a salire; arrivando a toccare rispettivamente le 984 e le 610 tonnellate per il 2006. Le previsioni per l'eroina afgana, per il 2007, registrano una nuova impennata raggiungendo il massimo storico di 820 tonnellate, ovvero il 93% della produzione mondiale”. La produzione di eroina afgana eccede del 30%. Si prevede quindi per i prossimi due anni una immissione  di eroina purissima sul mercato a prezzi stracciati. Questo provocherà un aumento delle tossicodipendenze e dei decessi per overdose. L'Italia attualmente occupa il primo posto in Europa per consumo di  cocaina e il secondo, dopo la Gran Bretagna, per quello di eroina. Nel corso del 2007 e dei primi mesi del 2008 vi sono stati 589 morti. Tra le regioni è la Campania che ha fatto registrare il più alto numero di decessi (112), seguita dal Lazio (105) e dalla Lombardia (55).


Il totale delle droghe sequestrate in Italia è stato pari a 31,6 tonnellate con una fortissima crescita dei sequestri di ecstasy ed altre droghe sintetiche (+193,67%). Solo nei mesi di gennaio e febbraio del 2008 la droga sequestrata è aumentata di circa il 15%, quasi 6.350 chili rispetto agli oltre 4.168 dello stesso periodo del 2007. Nel 2008 inoltre le pasticche sequestrate sono state 3.733 contro le 652 dello stesso periodo dello scorso anno. Gli arrestati per droga sono stati 27.490, 7.305 denunciati, 443 irreperibili.

La Relazione dell'Antidroga sottolinea il ruolo egemone della 'ndrangheta nei traffici internazionali degli stupefacenti. Le cosche calabresi appaiono sempre più intenzionate ad abbattere i costi degli approvvigionamenti, soprattutto della cocaina dal Sud America e a privilegiare il contatto diretto con i cartelli colombiani. Si comincia a registrare la presenza delle 'ndrine anche nei Paesi dell'Africa occidentale, soprattutto nel Togo ed in Marocco. In Afghanistan (produttore del 93% dell'eroina mondiale) vi è una novità: l'oppio prima esportato grezzo ora subisce processi di raffinazione all'interno del paese stesso.


PRIMA PARTE
Relazione annuale 2007 della Direzione centrale per i servizi antidroga.


SECONDA PARTE
Relazione annuale 2007 della Direzione centrale per i servizi antidroga