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News Indignazione! Liberato l'assassino di Graziella Campagna nel giorno del suo ricordo

Indignazione! Liberato l'assassino di Graziella Campagna nel giorno del suo ricordo

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di Aaron Pettinari - 12 dicembre 2009
Messina.
La decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna è stata come un fulmine a ciel sereno. Quella di oggi doveva essere la giornata del ricordo di Graziella Campagna, uccisa nel 1985, ma la notizia è di quelle che lasciano sconcertati.



Non è fiction, purtroppo, ma un'assurda realtà. Gerlando Alberti junior, condannato all´ergastolo per aver assassinato assieme a Giovanni Sutera la diciassettenne stiratrice, potrà scontare la propria pena agli arresti domiciliari nella sua casa di Falcone, poco lontano da Saponara, il paese di Graziella. La giovane, sorella di un carabiniere, venne rapita alla fermata dell´autobus e ammazzata con cinque colpi di lupara perché in possesso di un´agendina dimenticata in un capo di vestiario portato da Alberti nella lavanderia dove lei lavorava. L'agendina poteva compromettere la latitanza dei due mafiosi. Gerlando Alberti junior era finito in carcere il 18 marzo 2008, un´ora dopo la sentenza d'appello che aveva confermato l´ergastolo. Latitante dall´82 al ´85 a Villafranca Tirrena (dove aveva impiantato una raffineria di eroina), era tornato libero grazie all´indulto nel novembre 2006, scontata una condanna a 30 anni per narcotraffico. Alberti e Sutera erano stati prosciolti nel 1990 in un processo "aggiustato", ma le indagini del fratello di Graziella, il carabiniere Pietro, e le dichiarazioni di alcuni pentiti li avevano riportati alla sbarra. E stavolta il processo si era concluso con l´ergastolo. Oggi, secondo il tribunale di sorveglianza, le condizioni di salute di Alberti non sarebbero più compatibili con il carcere. Un parere, emesso proprio nel giorno della sua morte, che appare come uno sfregio alla vita sacrificata dalla giovane, un affronto ai familiari e a chi crede nella giustizia. Per onorare Graziella Campagna oggi è stata organizzata una grande manifestazione a cui hanno partecipato familiari, politici, studenti e gli attori della fiction Rai sulla sua storia, “La vita rubata”, con in testa Beppe Fiorello. Sulla vicenda il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha  disposto una verifica per accertare la regolarità della decisione. La scarcerazione, naturalmente, ha scatenato le reazioni di tutti i partecipanti: “È il modo più scandaloso – ha detto Fabio Repici, legale della famiglia Campagna - con cui la magistratura commemora l´anniversario dell´uccisione di Graziella Campagna». "Quello che è successo ieri è una cosa sconvolgente e vergognosa, che offende la dignità di mia sorella, della nostra famiglia e di tutti gli italiani – ha aggiunto Pasquale Campagna, fratello di Graziella - Se la pena è certa non si capisce come mai dopo tanti processi e tanto tempo è stata presa questa decisione. Ma allora dove sta la giustizia? Chi pensa a quella ragazza? Che giustizia è quella che manda a casa un assassino?". "Sono indignato – ha concluso Pasquale Campagna - e mi auguro che l'ispezione disposta dal ministro alla Giustizia sia vera, fatta con criterio e dia risposte agli italiani e affinché chi ha ucciso mia sorella se ne rivada in galera". Il secondo fratello di Graziella, Piero Campagna, ha definisce la scarcerazione di Alberti Junior "un boccone amaro, ma – ha sottolineato - bisogna superare anche questo. Il carnefice è condannato al carcere a vita e come regalo dallo Stato ci aspettavamo un mazzo di fiori: invece sono arrivati gli arresti domiciliari. E' una delusione e spero che lo Stato faccia il suo dovere e lo rinchiuda in carcere, come è giusto che sia, per rendere giustizia a Graziella e dare un segnale ai cittadini".


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tratto da AntimafiaDuemila n. 9, Gennaio 2001

- Blu Notte - Morte di Graziella Campagna (giovane e innocente vittima di mafia) - YouTube