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News ''Mettiamo a nudo le aree grigie!'' l'invito di Confindustria Campania

''Mettiamo a nudo le aree grigie!'' l'invito di Confindustria Campania

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di Dora Quaranta - 1 novembre 2009
Capri.
Ha parlato dell’esistenza di aree grigie e di collusione con la criminalità all’interno degli industriali Giorgio Fiore, presidente di Confindustria Campania. L’occasione è stata la 24esima edizione dell’annuale meeting dei giovani di Confindustria svoltasi il 30 e 31 ottobre all’Hotel Quisisana di Capri.



Tema del convegno quest’anno: “Mediterraneo: dall’Europa al Golfo, la rotta verso nuovi orizzonti”.
“Non si può parlare di sviluppo nel Mediterraneo – ha detto il presidente Fiore - senza porre il tema centrale della lotta al crimine: bisogna combattere le mafie italiane e quelle straniere. Pensare allo sviluppo significa esigere dalle istituzioni competenti un impegno costante e crescente sul fronte del contrasto alla criminalità ma significa anche, come imprenditori, impegnarci in prima persona e interrogarci, senza alibi, sull’esistenza di aree grigie o, peggio, di collusione, al nostro interno. Aree che ci sono, senza alcun dubbio, e che bisogna individuare e mettere a nudo”. Secondo il presidente di Confindustria Campania è necessario creare un collegamento diretto e costante tra l’associazione degli industriali, le prefetture ed il ministero dell’Interno “affinché le istituzioni competenti a svolgere controlli e verifiche ci segnalino, di anno in anno, le aziende sospette, perché ritenute collegate a esponenti di gruppi criminali”. Non è sufficiente che le aziende che intendono iscriversi a Confindustria esibiscano il certificato antimafia. La trasparenza degli associati deve essere monitorata nel tempo, così come quella delle aziende subappaltatrici, ha proseguito Fiore che ha poi concluso il proprio intervento con l’invito rivolto ai giovani indutriali a sostenere questa battaglia.
«Combatteremo questa battaglia con forza – è stata la risposta del presidente dei Giovani imprenditori pugliesi, la foggiana Antonella Pasqualicchio di Luckywind, la prima azienda italiana ad investire nell’eolico - perché chi decide di rischiare, come gli imprenditori, ha la necessità di sentirsi sicuro, all’interno e all’esterno dell’azienda: noi giovani imprenditori pugliesi siamo pronti ad accogliere questa proposta seria e importante».