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News Recuperate video-inchieste di Mauro Rostagno

Recuperate video-inchieste di Mauro Rostagno

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di Aaron Pettinari - 25 settembre 2009
Trapani.
A ventuno anni dal suo omicidio Mauro Rostagno torna a far sentire la propria voce. Alla vigilia dell'anniversario della sua morte la sorella Carla ha ritrovato un gran numero di videocassette per oltre 120 ore di registrazione.




Inchieste, interviste, editoriali, una serie di materiali curati dal giornalista negli ultimi tempi, antecedenti l'attentato del 1988. Nastri che sarebbero stati destinati al macero, abbandonati in un magazzino alla periferia di Trapani. 
A dare comunicazione del ritrovamento è stata La Repubblica ed è sempre la stessa testata giornalistica che ha messo in linea alcune parti dei video ritrovati. Il recupero delle registrazioni, alcune rovinate ed altre solo danneggiate, è stato affidato alla Loopservice di Matteo Frenguelli, società perugina di produzioni video. 
"Voglio diffondere fra i giovani tutta quell'esperienza di Mauro per far capire come si può fare i giornalisti anche in condizioni ambientali estreme – ha detto la sorella - E poi voglio diffondere il pensiero di Mauro in un momento così delicato per l'informazione nel nostro Paese".
Tra le interviste presenti spiccano quella al procuratoe Paolo Borsellino ai tempi in cui Giovanni Falcone minacciava le dimissioni dal pool antimafia ed una a Leonardo Sciascia, purtroppo danneggiata.
Il “caso Rostagno”, nel corso delle indagini protratte negli anni, è stato spesso caratterizzato da momenti di luce ed altri d'ombra. Solo vent'anni dopo la sua morte, grazie alla tenacia dei procuratori palermitani Antonio Ingroia e Gaetano Paci, si è scoperto che fu un delitto di mafia ma, come ha detto lo stesso Ingroia, “non si esclude la possibile convergenza con gli interessi di altri ambienti vicini alla mafia”. 
Le indagini stanno andando avanti ancora oggi ed il ritrovamento di questi nastri appare come un barlume di speranza per giungere alla verità sul contesto di grandi affari e traffici in cui si consumò il delitto.

I VIDEO PUBBLICATI DA La Repubblica.it: Clicca!