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News Agrigento ha un nuovo pentito: Calogero Rizzuto

Agrigento ha un nuovo pentito: Calogero Rizzuto

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di Maria Loi - 18 settembre 2009
Agrigento.
Il nuovo pentito di mafia si chiama Calogero Rizzuto, classe 60, capo della famiglia mafiosa di Sambuca di Sicilia.





Rizzuto è stato arrestato l’anno scorso nell’operazione “Scacco Matto”, un blitz che ha inflitto un duro colpo alle cosche della zona del Belice.
I familiari di Rizzuto sono già stati trasferiti in un luogo sicuro fatta eccezione per una figlia che ha rifiutato le misure di protezione.
La scelta di Rizzuto non è un fatto isolato nel panorama agrigentino.
Pasquale Salemi, uomo d’onore della famiglia di Porto Empedocle, è stato il primo pentito di mafia della provincia di Agrigento che iniziò a collaborare con la giustizia. Era il maggio del 1997 quando il boss dinnanzi al pm Teresa Principato cominciò a parlare di mandamenti, uomini d’onore, summit di mafia, di omicidi, di agguati e di estorsioni alle imprese. Una svolta storica per la mafia agrigentina. Lo seguì a ruota Alfonso Falzone, killer spietato e sanguinario. Nel 2000, invece, si pente il boss Giulio Albanese. Poi è stata la volta di Luigi Putrone. 
 Ignazio Gagliardo, boss di Racalmuto, si costituì spontaneamente il 20 agosto 2004 all’aeroporto di Fontanarossa di Catania, dopo aver trascorso un periodo di latitanza all’estero  dal 13 gennaio 1999, La sera del 26 novembre del 2006 Maurizio Di Gati chiama i Carabinieri e si fa trovare con la valigia in mano. La stessa scelta viene compiuta dal fratello Beniamino Di Gati quando finisce in manette nell’operazione “Domino” il 6 dicembre del 2006 e probabilmente l’avrebbe fatta anche il terzo, Roberto, se non avesse deciso di suicidarsi. Nella lista degli “infami” figura anche Giuseppe Vaccaro arrestato nell’operazione “Sikania” e Pietro Mongiovì che il 27 aprile 2007 si suicidò impiccandosi nella sua cella del carcere di Padova. L’ultimo a saltare il fosso nel maggio del 2008 è stato Giuseppe Sardino, ex consigliere comunale di Naro, con un ruolo di primissimo piano nella gestione dell’intera provincia agrigentina come alter ego del superlatitante Giuseppe Falsone.
Ora è la volta di Calogero Rizzuto. Le sue dichiarazioni apriranno nuovi scenari sul fronte della lotta alla mafia per il ruolo di vertice che rivestiva all’interno dell’organizzazione criminale.